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"Sotto il manto di Maria" Una pagina dedicata alla Madonna |
| Canto del Magnificat - Marco Frisina |
| Poesie Aforismi e citazioni |
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| A cura di Angela Magnoni |
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Pensieri di San Pio da Pietralcina sulla Vergine Maria
Maria è sempre accanto al tabernacolo, e come potrebbe non esserci Lei, che sul Calvario stava presso la Croce di Gesù? Siamo immensamente grati alla Madonna, perché è stata Lei che ci ha dato Gesù benedetto. Sforziamoci anche noi, come tante anime elette, a stare sempre dietro a questa benedetta Madre, di camminare sempre presso di Lei, non essendoci altra strada che conduce alla vita, se non quella percorsa dalla Madre nostra: non ricusiamo questa via, noi che vogliamo giungere al termine. Lo Spirito Santo profuse nella Vergine il Suo Amore, perché la sola capace e degna di ricevere in una misura, direi, sconfinata, la sola che poteva avvicinarsi a Dio con la purezza della colomba e così davvero conoscerlo e amarlo. Apriamo i nostri cuori alla fiducia e alla speranza. La Madonna arriva con le mani piene di grazie e di benedizioni. Maria ti converta in gioia tutti i dolori della vita e Gesù sia la stella che ti guida lungo il deserto della vita.
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Con la Madonna accanto
A Colonia, nel convento di San Pietro, molti, ma molti anni fa, viveva un monaco leggero e poco osservante della Regola. Aveva però tra le altre una bella abitudine: non tralasciava mai le Lodi alla Madonna. Morì così com’era vissuto: tiepido nello spirito, ma con il nome di Maria sulle labbra. Al tribunale di Dio la vide brutta. Molti demoni erano presenti ad accusarlo. Uno diceva: “Io sono il demonio dell’egoismo e costui mi fu spesso amico, preferendo se stesso ai confratelli”. Un altro accusava: “Io sono il demonio della superbia: molto ha fatto costui per innalzarsi sugli altri!”. Un altro ancora: “Io sono il demonio della cupidigia: costui fu gretto di cuore”. E così via. Ma per fortuna anche qualche Angelo venne a scusarlo: “Io sono l’Angelo dell’obbedienza: questo monaco più d’una volta mi ha ascoltato, anche con sacrificio”. Un altro Angelo attestava: “Io sono l’Angelo della preghiera: moltissime ore costui ha trascorso accanto a me”. Un altro ancora: “Costui ebbe certo molti difetti, ma mai nella sua vita ha parlato male o ha giudicato i confratelli”. E così via. Gesù giudice era pensoso, benché San Pietro, sempre pronto ad intercedere, facesse sentire il rumore delle sue chiavi. Risolse benignamente la questione la Vergine Maria. Lasciò il Suo Trono e, ricordandosi del suo devoto, senza dir nulla, gli si mise al fianco. Vedendola, Gesù disse: “Per l’amore che ho per mia Madre, neppure il Purgatorio. Entra subito nel Regno del Padre mio”. |
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dagli scritti del Servo di Dio Giovanni Paolo II
Io stesso, poi, non ho tralasciato occasione per esortare alla frequente recita del Rosario. Fin dai miei anni giovanili questa preghiera ha avuto un posto importante nella mia vita spirituale.
Il Rosario mi ha accompagnato nei momenti della gioia e in quelli della prova. Ad esso ho consegnato tante preoccupazioni, in esso ho trovato sempre conforto.
Ho sentito il bisogno di sviluppare una riflessione sul Rosario, quasi a coronamento mariano della stessa Lettera apostolica, per esortare alla contemplazione del volto di Cristo in compagnia e alla scuola della Sua Madre Santissima. Recitare il Rosario, infatti, non è altro che contemplare con Maria il volto di Cristo.
Numerosi segni dimostrano quanto la Vergine Santa voglia anche oggi esercitare, proprio attraverso questa preghiera, la premura materna alla quale il Redentore moribondo affidò, nella persona del discepolo prediletto, tutti i figli della Chiesa: “Donna, ecco il tuo figlio!” (Gv 19, 26). Sono note le svariate circostanze, tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo, nelle quali la Madre di Cristo ha fatto in qualche modo sentire la Sua presenza e la Sua voce per esortare il Popolo di Dio a questa forma di orazione contemplativa. Desidero in particolare ricordare, per l’incisiva influenza che conservano nella vita dei cristiani e per l’autorevole riconoscimento avuto dalla Chiesa, le apparizioni di Lourdes e di Fatima, i cui rispettivi santuari sono meta di numerosi pellegrini, in cerca di sollievo e di speranza.
tratto dalla Lettera Apostolica “Rosarium Virginis Mariae |
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pensieri su Maria di don Oreste Benzi
Simeone parlò a Maria, madre di Gesù: “Anche a te, una spada trapasserà il cuore perché siano svelati i pensieri di molti cuori”. La missione di luce nel mondo pagano sarà accompagnata, per Gesù, da ostilità e da persecuzione da parte del suo popolo. Con suo figlio, Maria, sarà al cento di questa contraddizione (Gesù porta la salvezza e in cambio riceve persecuzione e morte) nella quale i cuori dovranno manifestarsi in favore o contro Gesù. Il dolore di Maria opererà nel cuore degli uomini orientandoli a una soluzione positiva di conversione. Come Gesù è vittima di espiazione dei peccati del mondo, così anche Maria partecipa all’espiazione dei peccati del mondo.
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Il legame di Gesù con Sua Madre è unico nella profondità perché non avviene sul piano della carne e del sangue, ma sul piano dell’ascolto della Parola e dell’incarnazione di Essa.
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Beati quelli che hanno un cuore pulito perché vedranno Dio, e questo lavoro di pulizia è compito della Madonna.
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Maria divenne perfetta nell’obbedienza a Dio, ed entrò nella grandezza dell’obbedienza per le cose che patì assieme al Figlio Suo e al Figlio di Dio.
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Maria è invocata incessantemente come Regina della pace. La pienezza della pace è il risultato della ricerca appassionata della volontà di Dio. |
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Ave Maria
che si raccoglie intorno al Tuo passare, siepe di sguardi che non fanno male, nella stagione di essere madre.
poi la Tua mano nasconderà un sorriso: gioia e dolore hanno il confine incerto, nella stagione che illumina il viso.
ave alle donne come Te, Maria, femmine un giorno per un nuovo amore, povero o ricco, umile o Messia.
nella stagione che stagioni non sente.
Fabrizio De André |
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È mezzogiorno
È mezzogiorno. Vedo la chiesa aperta. Bisogna entrare. Madre di Gesù Cristo, non vengo a pregare.
Non ho niente da offrire e niente da domandare. Vengo solamente, Madre, a vederti.
Vederti, piangere di felicità, sapere questo: che sono tuo figlio e Tu sei qui.
Solamente per un momento mentre tutto si ferma. Mezzogiorno! Stare con Te, Maria, in questo luogo dove Tu stai.
Non dire niente, guardare il Tuo viso, Lasciare cantare il cuore nel linguaggio che gli è proprio,
Paul Claudel |
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Voglio amare ormai solo Maria
Voglio amare ormai solo Maria. Sono, gli altri, amori di precetto.
Ma benché necessari, mia madre soltanto può accenderli nei cuori che l’amarono.
Solo per Lei ho cari i miei nemici, per Lei ho promesso questo sacrificio,
e la mitezza di cuore e lo zelo al servizio, fu Lei a concederli, a me che la pregavo.
E poi ch’ero debole ancora e malvagio, vili le mie mani gli occhi abbacinati dalle strade,
Ella mi chinò gli occhi, mi giunse le mani e m’insegnò le parole che sanno adorare.
Per Lei ho voluto queste mestizie, per Lei il mio cuore è nelle Cinque Piaghe,
d’ogni mio sforzo buono verso croci e tormenti, poi che La invocavo, Ella mi cinse i fianchi.
voglio ormai pensare solo a mia madre Maria, Sede della Saggezza, fonte di ogni perdono,
e Madre anche di Francia, poi che da Lei attendiamo incrollabilmente l’onore della patria.
Maria Immacolata, amore essenziale, logica della fede cordiale e vivace,
amando voi, ogni bontà non è forse possibile, amando voi, Soglia del Cielo, unico amore?
Paul Verlaine, alcolizzato, omicida in carcere |
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Madre di ogni nostro desiderio di felicità
Madre di ogni nostro desiderio di felicità, Tu sei la terra che dice sì alla vita. Tu sei l’umanità che dà il suo consenso a Dio. Tu sei la nuova Eva e la madre dei viventi. Tu sei il frutto delle promesse del passato e l’avvenire del nostro presente Tu sei la fede che accoglie l’imprevedibile, ascolta lo Spirito creatore e si meraviglia. Tu sei la fede che accoglie l’invisibile, come il fiore si apre al calore del sole.
Michel Hubaut |
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Un Dio bambino che si fa coprire di baci
La Vergine guarda il bambino. Ciò che bisognerebbe dipingere sul suo volto è uno stupore ansioso che è comparso una volta soltanto sul viso umano. Perché il Cristo è suo figlio, carne della sua carne e sangue delle sue viscere. L’ha portato in grembo per nove mesi, gli offrirà il seno, e il suo latte diventerà il sangue di Dio. Qualche volta la tentazione è così grande da fargli dimenticare Dio. Lo stringe fra le braccia e dice: “Bambino mio”. Ma in altri momenti rimane interdetta e pensa: lì c’è Dio, e viene presa da un religioso orrore per quel Dio muto, per quel bambino che incute timore... Questo Dio è mio figlio. È fatto di me, ha i miei occhi, la forma della sua bocca è la mia, mi assomiglia. È Dio e mi assomiglia. Nessuna donna ha mai potuto avere in questo modo il suo Dio per sé sola, un Dio bambino che si può prendere fra le braccia e coprire di baci, un Dio caldo che sorride e respira, un Dio che si può toccare e ride. È in uno di questi momenti che dipingerei Maria se fossi pittore.
Jean Paul Sartre |
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Maria ti dice grazie
Grazie, figlio mio, per la gioia che mi hai dato quando ti sei affidato a Me. Ti sei lasciato portare nel mio giardino per amare Mio Figlio Gesù. Ama ogni giorno. Ama giorno per giorno. Ama in ogni istante della tua vita. Niente sporchi la purezza del tuo cuore. Ama tutti i tuoi fratelli. Ama i più piccoli, i più poveri, gli ultimi. Asciuga le loro lacrime. Ama i disperati e gli emarginati. Non abbandonarli mai. Ama i peccatori. Ama sempre. Ama senza stancarti mai. Tutto quello che fai, sia fatto soltanto per amore. Ti benedico. Tua Madre, Maria.
Angela Magnoni |
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Ho pensato a Te, Maria
Ho pensato a Te, Maria,
Annie Cagiati |
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Non dire Ave Maria
Non dire “Ave Maria”,
Silvia Neuhold |
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Signore aiutami
Signore aiutami: quello che vuoi Tu lo voglio anch’io. Ascolta la mia preghiera, illumina la mia mente, raccogli le mie lacrime, calma le mie tempeste, dammi forza, pazienza e coraggio; fa’ che anch’io insieme a Maria, aspetti l’ora della Risurrezione, Sono certo che verrà. |
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Prova a recita’ n’Ave Maria
Quam’ero ragazzino, mamma mia me diceva: “Ricordate fijolo, quanno te senti veramente solo tu prova a recita n’Ave Maria. L’anima tua da sola spicca er volo e se solleva, come pe’ maggia”.
Ormai so’ vecchio, er tempo m’è volato; da un pezzo s’è addormita la vecchietta, ma quer consijo nun l’ho mai scordato. Come me sento veramente solo io prego la Madonna benedetta e l’anima da sola pija er volo!
Trilussa |
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Cantico del Fiore
L’inverno è passato. Con la Tua benedizione è giunto il tempo in cui Dio inonda la terra della bellezza dei fiori. O Maria, la tua stagione è la primavera: dona al mio giardino il Tuo soave profumo. Spicchio di melagrana la Tua gota: il mio cuore ne è entusiasta. I Tuoi miracoli sono più numerosi dei grani delle spighe o dei chicchi dei grappoli d’uva. E lo Spirito proclama: “È giunto il tempo della messe!”. Nella Chiesa piena di fiori il Tuo nardo prezioso mi attira sulla strada della salvezza. Fammi fuggire con l’agilità del cervo L’infido serpente, dal veleno mortale. Chi poteva riaprire la porta dei giardino da cui furono scacciati i nostri progenitori, se non la Tua giustizia? Rallegrati, Maria: per Te Adamo ritorna dall’esilio ed Eva, in mezzo ai fiori, esulta ricolma di gioia. Inno etiope Mahleta Tsegé |
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Abbiamo tutti bisogno della Madre!
Signore Gesù, abbiamo tutti bisogno della Madre! Abbiamo bisogno di un amore che sia vero e fedele. Abbiamo bisogno di un amore che non vacilli mai, un amore che sia rifugio sicuro per il tempo della paura, del dolore e della prova. Signore Gesù, abbiamo bisogno di donne, di spose, di madri che restituiscano agli uomini il volto bello dell’umanità Signore Gesù, abbiamo bisogno di Maria: la donna, la sposa, la madre che non deforma e non rinnega mai l’amore! Signore Gesù, ti preghiamo per tutte le donne del mondo!
Card. Angelo Comastri, Via Crucis al Colosseo, Venerdì Santo 2006 |
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La campana ha chiamato
Diego Valeri |
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Fa’ che semini…
Fa’ che semini ovunque passo, fa’ che semini la Tua gioia, il Tuo sorriso: solo la gioia conquista. Fa’ che semini il Tuo entusiasmo: l’entusiasmo è la forza della vita. Fa’ che semini la fede in Te, per sostenere e sollevare quelli che vacillano. Fa’ che semini la Tua vita, perché amo la vita con Te e dove Tu mi metti. Tutto questo ti chiedo, Signore, per intercessione di Maria. |
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La Madonna sorridente
Sta nella mia camera. La guardo nei vari momenti della mia vita: quando sono turbato, smarrito, più sereno, più forte. Sento le Sue parole nel silenzio: “Ecco sono la serva del Signore, avvenga di me secondo la Tua parola”. Costruisce per me un ponte che va da me a Lui. Ella mi aiuta a sopportare serenamente le più gravi difficoltà della vita. Non mi ha mai dato una risposta fatta di parole. Ma mi sorride.
Martin Gutl |
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Alla Madre Celeste
O Madre, nei raggi porporini del Tuo volto Rabindranath Tagore |
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Salve Regina: breve storia di questa preghiera
A motivo del suo tenero linguaggio devozionale e del bel canto gregoriano che ne accompagna la versione latina, la Salve Regina è una delle preghiere alla Madonna più diffuse. Questo gioiello di lode e supplica era intonato dopo la messa del 1884 al 1964. Si narra che l’equipaggio di Cristoforo Colombo avesse recitato proprio la Salve Regina la sera prima di avvistare finalmente il Nuovo Mondo. L’orazione è ancora recitata o cantata nella Liturgia delle Ore, preghiera ufficiale della Chiesa, e alcuni concludono con essa il Rosario. L’autore di questa preghiera tanto amata, che risale al secolo XI, è ignoto. Potrebbe essere Ermanno lo Zoppo (1013-1054) o il vescovo Ademaro di Le Puy († 1098), uno dei fautori della prima Crociata. L’abbazia di Cluny introdusse l’orazione nel servizio liturgico intorno al 1135. In seguito se ne servirono anche i cistercensi e poi i domenicani. A partire dal secolo XIII ha costituito l’ultimo canto serale di molte comunità religiose. Il secolo XIV ne ha visto l’introduzione nell’Ufficio Divino, anticipando l’attuale Liturgia delle Ore. Dopo aver salutato la nostra Regina e Madre ricolma di tenero amore per noi, le esponiamo piangenti le nostre esigenze. È Lei l’Avvocata, alla quale chiediamo che, quando sarà giunta la nostra ora, ci mostri Gesù, nato da Lei! Questa preghiera divenne così popolare nella Chiesa che Sant’Alfonso Maria de’ Liguori dedicò alla sua esegesi un intero libro, il primo dei due volumi di Le Glorie di Maria, che godettero di un’eccezionale popolarità. Molte delle considerazioni qui riportate provengono da tale fonte. Come per tutte le preghiere, ci sono varie traduzioni della Salve Regina. Questa è la versione riportata nella Liturgia delle Ore:
Salve, Regina, madre di misericordia; vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A Te ricorriamo, esuli figli di Eva; a Te sospiriamo, gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi. E mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo Seno. O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria! Tratto da: “Le più grandi preghiere a Maria” – Storia, uso e significato. – di Antony M. Buono – ed. Paoline 2002, Milano. |
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Vergine in attesa
La nostra vita, la gioiosa notizia che Tu
vinci la morte. Guido Novella, Con Maria in attesa del Signore |
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Maria, Vergine del mattino, del meriggio, della sera, della notte Maria, Vergine del mattino, nel Tuo sguardo apro la mia giornata densa di imprevisti, piena di provvidenze. Donami il coraggio di passi fermi e decisi sulla strada che è Gesù, senza soste, senza sospiri, con Te accanto. Colma i miei occhi di stupore per tutto ciò che mi accadrà di bene o di male, di gioia o di sofferenza, per cogliere in tutto i doni e i passi di Dio; mai lamento o ribellione sporchino le mie labbra, mai il peccato mi venga a turbare. Maria, Vergine del meriggio donami acqua viva sotto il sole che batte, donami soste di riposo e non di sconforto, pronto a riprendere il cammino verso il domani. Sia il mio andare un audace cammino verso l’infinito. Liberami dalla tentazione di lasciare Dio alla porta delle mie scelte. Rendimi coraggioso testimone di Resurrezione in un mondo immerso di tenebre. Sia ogni mio incontro, un incontro di cuore, dove ogni persona è specchio del volto del Tuo Figlio e ogni uomo in cui mi imbatto, mio fratello. Sia io, samaritano di speranza con chi è nel bisogno. Maria, Vergine della sera, madre dell’ora dei rientri, non tramonti il sole senza che io possa essere in pace sulle ire delle umane debolezze con la grazia del perdono. Fammi dono di comunione di famiglia, di dolci e teneri incontri di affetti. Fammi gustare lo stare in famiglia e, se per caso ne fossi orfano, con Te e con Tuo Figlio voglio fare famiglia per vincere la mia solitudine. Maria, Vergine della notte, illumina la notte della sofferenza, del dolore e della solitudine. Nel buio del mio Calvario rimani accanto alla mia Croce. Nella dolcezza e nella forza della Tua maternità, illumina, per me, l’ora delle tenebre. In pace io mi corico e mi addormento perché Tu, sicuro, mi fai riposare. Passa la notte in trepida veglia accanto a me, tuo figlio, donami di attendere sereno, in pace e senza peccato, l’aurora del giorno senza tramonto, perché viva ora il già e il non ancora. |
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San Luigi Orione e la chiusura dell’Oratorio
Costretto a chiudere l’Oratorio, si rifugia nella Madonna e le affida i suoi ragazzi… “M’inoltrai nel giardino del Vescovo, m’inginocchiai davanti alla statuetta della Madonna, pregai. Poi presi la chiave, con cui avevo chiuso la porta dell’Oratorio, e la legai al braccio della Madonna. L’Oratorio era chiuso, io non potevo più farci nulla, ci pensasse Lei. E con la morte nel cuore, andai su, nella mia cameretta. Mi appoggiai al davanzale della stanza, mi misi alla finestra, a guardare giù l’Oratorio, che non si sarebbe più riaperto, e a piangere e pregare. Piansi come piange un bambino, con l’abbandono, l’innocenza e la fede di un bambino. E pregai la Madonna, e misi me e tutto l’Oratorio nelle sue mani. E così, pregando e piangendo, e facendo il sacrificio di tutto, e offrendo tutto alla Madonna, senza accorgermene, mi addormentai. |
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Miscellanea
Se il cristianesimo perfetto è piena corrispondenza fra la missione eterna della storia della salvezza e la vita personale, questo cristianesimo si trova perfettamente in Maria. Karl Rahner
Stabat Mater. Maria è là e dice: “Diventa quello che sei, un autentico discepolo di Gesù, accolto, benedetto, lacerato e donato”. Henri Nouwen
Se il cristianesimo nella sua forma più piena è il puro accoglimento della salvezza di Dio eterno e trino che appare in Gesù Cristo, Maria è il perfetto cristiano, l’essere umano in senso assoluto. Hans Urs Von Balthasar
Maria prolunga tutta la grandezza, la
profondità, la capacità di ascolto e di accoglienza, di offerta e di
donazione che le donne, lungo tutta la storia, hanno vissuto nella
forza dello Spirito Santo.
Sono felice: ogni sera prego la Vergine col Rosario. La mia famiglia è con me. In questo mondo così grigio, c’è ancora tanta gioia. E io la sento accanto a me. Bing Crosby
Maria, una donna come noi e che come noi gode della misericordia divina, vive e rappresenta ciò che noi dobbiamo essere davanti a Dio. Karl Rahner
Come il bambino non si stanca mai di ripetere “mamma”, così il cristiano ripete sempre lo stesso saluto a Maria. Henri Dominique Lacordaire
Io sto per comparire davanti a Dio. Una sola cosa mi consola e mi rassicura: le mie Ave Maria. In quel momento c’è solo questo di vero. Jean Bellanger |
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Madre di tutte le nostre sofferenze
Madre di tutte le nostre sofferenze, Tu sei la donna ritta ai piedi dell’uomo crocifisso. Tu sei la madre di tutti quelli che piangono l’innocente massacrato e il prigioniero torturato. Tu sei la nostra materna speranza che avvolge le nostre grida e i nostri dolori. Ave Maria, Madre di Gesù e del discepolo che ha creduto. Tu sei la Madre degli uomini e della Chiesa, Tu sei il crocevia della storia della Salvezza. Michel Hubaut |
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Ciascun laudi Te, Maria
Quanto è grande la bellezza di Te, Vergin santa e pia! Ciascun laudi Te, Maria.
Ciascun canti in gran dolcezza. Con la Tua bellezza tanta la bellezza innamorasti. O bellezza eterna e santa, di Maria bella infiammasti! Tu, d’amor l’amor legasti, Vergin santa dolce e pia. Ciascun laudi Te, Maria.
Quell’amor che incende ‘l tutto la bellezza alta infinita, del Tuo ventre è fatto frutto: mortal ventre. Il frutto è vita: la bontà perfetta unita è Tuo bene, o Vergin pia. Ciascun laudi Te, Maria.
Lorenzo il Magnifico |
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Il tempo rallenta
Il tempo rallenta, la sera rallenta, i suoni stridono, i suoni gemono, i suoni tacciono e tornano a un tratto irruenti, uno solo è che fugge e non torna. E la notte è avanzata, e la notte è la veglia, e la paura della notte e il sonno solo potrebbe consolarmi: o le mani in Croce e il ripetere, col brillio delle stelle nel freddo e nel silenzio: “Ave, Maria, gratia plena, dominus tecum, benedicta Tu in mulieribus...” |
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La fede di Maria
Noi forse non immaginiamo cosa ha provato Maria quando ha accettato di essere la Madre del Salvatore in maniera verginale. Non soltanto quanta fede ha dovuto avere, ma quanto quella fede è venuta a costare terribilmente a Lei, perché sarebbe stata presa come falsa, come pazza, non sarebbe stata creduta dalla gente. Giuseppe era un uomo giusto. Sapete che secondo la Bibbia essere giusto vuol dire “essere secondo Dio”, nella Sua Volontà. Per questo Giuseppe aveva la prudenza che il Signore gli dava, la sapienza di Dio, ma nel suo cuore era rimasto turbato perché egli aveva pensato che Maria lo avesse tradito. Giuseppe pensava di mandarla via segretamente, cioè di non dare il libello di ripudio e di denunciarla. Infatti era prevista la lapidazione per la donna che tradiva! Quindi furono certamente non solo giorni ma mesi di tormento, di tribolazione e di sofferenza enorme. Quanta fede la Madonna ha avuto e come la sua fede è cresciuta giorno dopo giorno, ma sempre in mezzo alle prove. Maria ha poggiato tutto su Dio, su Dio che mantiene la Sua promessa, ha avuto fede pura: attorno a sé non vedeva altro che buio e non poteva neanche immaginare cosa sarebbe avvenuto. Questo atteggiamento di Maria merita davvero di essere approfondito e meditato, perché ci illumini e apra gli occhi anche a noi.
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