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Il Crocefisso - Medaglia di San Benedetto
A cura di Angela Magnoni

Una delle devozioni più diffuse,

non solo grazie all’influenza dei monasteri benedettini,

è il Crocefisso - Medaglia di San Benedetto.

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Il Crocifisso-Medaglia non è un amuleto ma un sacramentale

I sacramentali sono oggetti benedetti, come medaglie, candele, scapolari, acqua benedetta, ecc.: ci proteggono contro l’influenza del maligno. Per questo non vanno usati come se fossero un amuleto ma come segno della presenza di Dio nella nostra vita. Infatti l’uso dei sacramentali non ci esonera dall’impegno di vivere secondo le indicazioni del Vangelo e della Santa Chiesa.

 

I sacramentali “sono segni sacri istituiti dalla Chiesa, per mezzo dei quali vengono santificate alcune circostanze della vita. Essi comportano una preghiera accompagnata dal segno della Croce e da altri segni” (Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica, 351).

 

Fra i Sacramentali, occupano un posto rilevante le benedizioni (di persone, mensa, oggetti, luoghi), le consacrazioni di persone, le dedicazioni di cose al culto di Dio, la benedizione di olii santi, gli esorcismi.

Origine e breve storia

L’origine, antichissima, del Crocefisso-Medaglia non può essere attribuita con certezza a San Benedetto anche se il suo senso è coerente con la spiritualità che egli ha saputo trasmettere ai suoi figli.

L’ideatore del disegno è stato Papa Benedetto XIV, che nel 1742 ha approvato la medaglia concedendo le indulgenze a coloro che la portano con fede.

Sul diritto della medaglia, San Benedetto tiene nella mano destra una Croce elevata verso il cielo e nella sinistra il libro aperto della sua santa Regola.

Sull’altare é situato un calice dal quale esce un serpente. Questo ricorda la frantumazione di una coppa piena di vino che dei monaci avevano avvelenato, avvenuta quando San Benedetto l’ha segnata con la Croce.

Attorno alla Medaglia, è inserita questa frasee: “EIUS IN OBITU NOSTRO PRESENTIA MUNIAMUR” (Possiamo essere protetti dalla sua presenza nell’ora della nostra morte).

Sul rovescio della Medaglia si trova la Croce di San Benedetto e le iniziali di versi antichissimi, trovati in un manoscritto del XIV sec.

La devozione al Crocefisso-Medaglia di San Benedetto si espande attorno al 1050, a seguito della miracolosa guarigione da una grave infermità, di un giovane, Bruno, dopo aver ricevuto in regalo la Medaglia. Egli, figlio del conte Ugo di Eginsheim in Alsazia, dopo la sua guarigione diventa monaco benedettino. Eletto Papa con il nome di Leone IX, muore nel 1054 e viene proclamato Santo.

La Benedizione particolare del Crocefisso-Medaglia

Come previsto ed approvato dalla Chiesa, il Crocefisso-Medaglia di San Benedetto per avere efficacia spirituale deve ricevere una Benedizione sacerdotale particolare, usando il testo approvato da Papa Benedetto XIV con il BREVE del 12 Marzo 1742 che si trova nel Rituale Romano delle Benedizioni.

L’Indulgenza annessa Crocefisso-Medaglia di San Benedetto

I Papi hanno annesso a questi due oggetti l’Indulgenza Plenaria in punto di morte, rendendoli così due Sacramentali. Entrambi devono essere benedetti da un Sacerdote, ed entrambi perdono le indulgenze se successivamente alla benedizione dovessero essere venduti.

È concessa l’indulgenza parziale ai fedeli che con devozione usano questi oggetti benedetti da un sacerdote o diacono.

 

L’indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa, remissione che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa ed applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi. L’indulgenza è parziale o plenaria secondo che libera in parte o in tutto dalla pena temporale dovuta per i peccati. Le indulgenze possono essere applicate ai vivi o ai defunti. (Catechismo della Chiesa Cattolica, 1471)

Come ottenere l’Indulgenza Plenaria con il  Crocefisso-Medaglia di San Benedetto?

Ogni fedele che bacerà uno di questi Crocifissi così benedetto (anche se non gli appartiene) o che lo toccherà in qualche modo, potrà guadagnare l’Indulgenza Plenaria, a condizione che si sia confessato ed abbia ricevuto la Santa Comunione o, se non lo potesse fare, avendo almeno la contrizione dei suoi peccati; che egli invochi con tutto il cuore (se non lo potesse fare con la bocca) il Santissimo Nome di Gesù, ed accetti con rassegnazione la morte dalle mani di Dio, a penitenza dei suoi peccati.

(San Pio X, 2 giugno 1914)

Grazie che si possono ottenere:

- Difesa dai malefici e dalle altre opere diaboliche;

- allontanamento da qualche luogo degli uomini male intenzionati;

- per gli animali: cura e risanamento dalla peste e dalle oppressioni dei malefici;

- difesa dalle tentazioni, dalle illusioni e vessazioni del demonio, particolarmente specie quelle contro la castità;

- conversione dei peccatori, particolarmente quando si trovano in pericolo di morte;

- distruzione o inefficacia dei veleni;

- allontanamento della pestilenza;

- rende la salute a quelli che soffrono di calcolosi, di dolori ai fianchi, di emorragie, di emottisi; a quanti sono stati morsi da animali contagiosi;

- aiuto alle mamme in attesa, affinché non abortiscano;

- difesa dai fulmini e dalle tempeste.

Significato delle iniziali scritte nella Medaglia

La medaglia presenta in un lato l’immagine di San benedetto e nell’altro, una Croce attorno alla quale si trovano le lettere iniziali di una preghiere o esorcismo:

 

C.S.P.B.

Crux Sancti Patris Benedicti - La Croce del Santo Padre Benedetto.

 

C.S.S.M.L.

Crux Sacra Sit Mihi Lux - La Croce Santa sia la mia luce.

 

N.D.S.M.D.

Non Drago Sit Mihi Dux - Non sia il demonio il mio condottiero.

 

V.R.S.

Vade Retro, Satana! - Allontanati, Satana!

 

N.S.M.V.

Numquam Suade Mihi Vana - Non mi attirare alle  vanità.

 

S.M.Q.L.

Sunt Mala Quae Libas - Son mali le tue bevande.

 

I.V.B.

Ipse Venena Bibas - Bevi tu stesso i tuoi veleni.

Preghiera del Crocifisso-Medaglia

Croce del Santo Padre Benedetto.

Croce santa sii la mia luce

e non sia mai il demonio mio capo.

Va’ indietro, Satana;

non mi persuaderai mai  di cose vane;

sono cattive le bevande che mi offri,

bevi tu stesso il tuo veleno.

Nel nome del Padre e del Figlio

e dello Spirito Santo.

Amen.

Preghiera quotidiana a San Benedetto

San Benedetto, mio caro padre,

per quella dignità con la quale il Signore

 si degnò di onorarti

e beatificarti con una così gloriosa morte,

ti prego di assistermi con la tua presenza

nel momento della mia morte,

beneficiandomi di tutte quelle promesse

fatte alla Santa vergine Geltrude.

Amen

Promessa fatta da San Benedetto

San Benedetto viene invocato per ottenere una buona morte e la salvezza eterna. Egli è apparso a Santa Geltrude, dicendole: “Chiunque mi ricorderà la dignità per cui il Signore ha voluto onorarmi e beatificarmi, concedendomi di fare una morte così gloriosa, io lo assisterò fedelmente in punto di morte e mi opporrò a tutti gli attacchi del nemico in quell’ora decisiva. L’anima sarà protetta dalla mia presenza, essa resterà tranquilla malgrado tutte le insidie del nemico, e felice si slancerà verso le gioie eterne.”

San Benedetto da Norcia Abate, patrono d'Europa

11 luglio (e 21 marzo)

Norcia (Perugia), ca. 480 - Montecassino (Frosinone), 21 marzo 543/560

È il patriarca del monachesimo occidentale. Dopo un periodo di solitudine presso il sacro Speco di Subiaco, passò alla forma cenobitica prima a Subiaco, poi a Montecassino. La sua Regola, che riassume la tradizione monastica orientale adattandola con saggezza e discrezione al mondo latino, apre una via nuova alla civiltà europea dopo il declino di quella romana. In questa scuola di servizio del Signore hanno un ruolo determinante la lettura meditata della parola di Dio e la lode liturgica, alternata con i ritmi del lavoro in un clima intenso di carità fraterna e di servizio reciproco. Nel solco di San Benedetto sorsero nel continente europeo e nelle isole centri di preghiera, di cultura, di promozione umana, di ospitalità per i poveri e i pellegrini. Due secoli dopo la sua morte, saranno più di mille i monasteri guidati dalla sua Regola. Paolo VI lo proclamò patrono d’Europa (24 ottobre 1964).

 

Patronato: Europa, Monaci, Speleologi, Architetti, Ingegneri

Etimologia: Benedetto = che augura il bene, dal latino

Emblema: Bastone pastorale, Coppa, Corvo imperiale

 

http://www.santiebeati.it/dettaglio/21200

Medaglia del volto Santo di Gesù
Medaglia Miracolosa