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"Chiedete e vi sarà dato"
 
Richiesta preghiere
 
A cura di Angela Magnoni
 

Invia la tua richiesta di preghiera al seguente indirizzo:

 

preghiereunmomentoperlospirito@yahoo.it

 

La nostra preghiera, senza la tua, è poca cosa….

Chi ci separerà - Clarisse di S. Severino Marche

Se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei Cieli ve la concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro. (Mt 18, 19-20)

 
 

Gesù è lo stesso di 2000 anni fa. Compie anche oggi le stesse meraviglie che compiva quando camminava tra la folla in Palestina. Nutre ancora oggi la stessa compassione-comprensione verso noi, verso le nostre malattie e i nostri problemi. Come allora, ancora oggi interviene. A volte senza che lo chiamiamo, a volte aspetta discretamente che qualcuno lo inviti ad entrare. Per questo abbiamo pensato di metterci tra quelli che lo chiamano e lo fermano perché posi il suo sguardo su ogni ferita, su ogni malattia, su ogni problema... Vogliamo essere strumenti di quella preghiera che sale al Cielo ed intercede per i nostri fratelli. Maria, nostra dolcissima Madre, purifichi e porti al cuore di Gesù ogni nostra offerta e ci protegga sempre e in ogni modo.

 
 

Chi siamo:

(in ordine di adesione a questa iniziativa)

 

 

SACERDOTI, RELIGIOSI E RELIGIOSE…

- Frati Minori Cappuccini della Basilica-Santuario di San Paterniano

Piazza Sansovino 1 - Fano (PU)

offrono la recita del S. Rosario dell’incontro mariano (tutti i sabato h. 21)

 

- don Vincenzo Alesiani

Casa di spiritualità Villa San Biagio (Opera don Orione) - Fano (PU)                                     

www.sanbiagiofano.it

d.alesiani@virgilio.it

mette tutto e tutti nella S. Messa

 

- don Claudio, cappellano militare

offre ogni giorno la celebrazione della S. Messa.

 

- don Giovanni Cremonesi

offre la celebrazione di S. Messe; offre e  fa offrire Santi Rosari, giorni di digiuno e altro

 

- padre Massimo Gimigliano, della Congregazione del Santissimo Redentore

 

- Monache Clarisse del Monastero Santa Chiara

Via Santa Chiara, 2 - San Severino Marche (MC)

www.clarissesanseverino.it

 

- don Paolo Sconocchini

Ancona

 

- Monache del Monastero della Visitazione Santa Maria

Via del Monastero, 3 - Baggiovara (MO)

www.monasterovisitazione-baggiovara.org

 

- Monache Clarisse del Monastero Santa Chiara

Borgo Porta Celle - Urbania (PU)

 

- don Federico Tocchini

San Lorenzo in Campo (PU)

 

- Monache dell’Ordine della Ss. Annunziata detto delle Celesti, Monastero della SS.ma Annunziata

Via Portuense, 771 - Roma

www.monacheordineannunziataceleste.it        

 

- Monache Benedettine del Monastero Santa Margherita

Via del Poio, 33 - Fabriano (AN)

www.monachesantamargheritafabriano.it

 

- Eremite Carmelitane di Monteluro

Strada Stroppato 1 - 61010 Tavullia (PU)

 

- Monache Agostiniane del Monastero Santa Caterina d’Alessandria

Via Saffi, 36 - 61029 Urbino (PU)

www.monasteronellacitta.it

monache@monasteronellacitta.it

Tel/fax 0722 2199

…E UNITI NELLA PREGHIERA…

- Angela Magnoni, Fano (PU) e  Santino Gattuso, Roma

 

- Malgari Lucarelli, Fano (PU)

 

- Elena Primicerio, Tor San Lorenzo (Roma)

 

- Fam. Giorgio e Aurora Antili, Senigallia (AN)

 

- Sergio Antonelli, Milano

 

- Elisa Personni, Pesaro

 

- Renzo Mariani, Jesi (AN)

 

- Fam. Gabriele e Carmela Di Cesare, Melfi (PZ)

 

- Adalgisa Zappatore

 

- Marco Pellacani Centro Volontari della Sofferenza, Modena

http://cvsmodena.altervista.org/home.html

 

- D. S., Fano (PU)

 

- Anna Maria Ferretti, Castiglioni di Arcevia (AN)

 

- Lucia Prencipe, Fano (PU)

 

- Fam. Sandro e Elda, Ripa Teatina (CH)

 

- Lucia Irene Bailetti, Matelica (MC)

 

- Valentina Radi, Fano (PU)

 

- F. B., Fano (PU)

 

- Carla Zichetti, Associazione Briciole di speranza, Genova

www.bricioledisperanza.it

offre anche la sua giornata e la sua notte

 

- Giuseppe Quagliarella, Fano (PU)

 

- Fam. Germano e Elena Boga, Fano (PU)

 

- Lorenzo Palladinetti

 

- Sabina De Ciocchis, Ancona

 

- Alfonso Conforti, Fano (PU)

 

- Francesco Majolo, Senigallia (AN)

 

- Deledda Rossi, Fano (PU)

  molto malata, offre anche le sue sofferenze

 

- Luis Maria Moro, Chiaravalle (AN)

offre anche gli sforzi quotidiani, le gioie e le tristezze e un’ora di Adorazione ogni settimana

 

- Rita Cattaneo, Gorla Minore (VA)

 

- Gabriella Della Casa, Baggiovara (MO)

 

- Lella Romano, Senigallia (AN)

 

- Michele Magini, Fratterosa (PU)

 

- Lella Mingardi, Ardea (ROMA)

il suo gruppo di preghiera on-line è formato da oltre 1.330 iscritti

 

- Emilia Santi, Fano (PU)

 

- Virginio Ercolani, San Michele al Fiume (PU)

 

- F. S.

 

- Valeria Tommasoli Bernardi, Cattolica (RN)

 

- Marisa Carboni, Fano (PU)

 

- Marco Fava, Loreto (AN)

consegna quotidianamente alla Madonna tutte le intenzioni pervenute, nel Santuario della Santa Casa di Loreto

 

- Carmen Maiolatesi, Senigallia (AN)

 

- Rosanna Primicerio, Forlì (FC)

 

- Luana Di Giovanni, Miglianico (CH)

 

- M. F. P., Fano (PU)

 

- Rita Gabbianelli, Ostra Vetere (AN)

 

scrive le intenzioni pervenute, nel quaderno dell’intercessione del gruppo di preghiera al quale appartiene: questo quaderno, tenuto in chiesa di fianco al Tabernacolo, viene  offerto  tutti i giorni nella Santa Messa.

Gloria Patri,

et Filio,

et Spiritui Sancto.

Sicut erat in principio,

et nunc, et semper,

et in saecula saeculorum.

Amen.

Gloria al Padre

e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio

e ora e sempre,

nei secoli dei secoli.

Amen.

   
   
   
 

Il mio Credo nella preghiera

 

Credo che la preghiera non è tutto,

ma che tutto deve cominciare dalla preghiera:

perché l’intelligenza umana è troppo corta

e la volontà dell’uomo è troppo debole;

perché l’uomo che agisce senza Dio

non dà mai il meglio di sé stesso.

Credo che Gesù Cristo, dandoci il “ Padre nostro”

ci ha voluto insegnare che la preghiera è amore.

Credo che la preghiera non ha bisogno di parole,

perché l’amore non ha bisogno di parole.

Credo che si può pregare tacendo, soffrendo, lavorando,

ma il silenzio è preghiera solo se si ama,

la sofferenza è preghiera solo se si ama,

il lavoro è preghiera solo se si ama.

Credo che non sapremo mai con esattezza

se la nostra è preghiera o non lo è,

ma esiste un test infallibile della preghiera:

se cresciamo nell’amore,

se cresciamo nel distacco dal male,

se cresciamo nella fedeltà alla volontà di Dio.

Credo che impara a pregare

solo chi impara a tacere davanti a Dio.

Credo che impara a pregare

solo chi impara a resistere al silenzio di Dio.

Credo che tutti i giorni dobbiamo chiedere al Signore

il dono della preghiera,

perché chi impara a pregare,

impara a vivere.

 

padre Andrea Gasparino, da Progetto 1978, n. 1

 

Bussate e vi sarà aperto

Matteo 7, 7

 

Sei un uomo? Dunque sei un mendicante. Siamo tutti dei mendicanti che ci avvicendiamo a bussare a ogni porta. Abbiamo bisogno di tutto e di tutti: io dite, tu di me, e tutti di Dio. Chi dicesse il contrario è un bugiardo o un povero illuso. L’operaio bussa alla porta del dirigente, e il dirigente alla porta dell’operaio; il professore bussa alla porta del tecnico, e il tecnico alla porta del professore; il contabile bussa alla porta del ministro, e il ministro alla porta del contabile; il contadino bussa alla porta del medico, e il medico alla porta del contadino. Purtroppo non tutte queste porte si aprono: alcune restano chiuse. E se ribatti, senti una voce che ti dice: “Vengo”. Ma tu sei ancora li che aspetti. E se ribatti ancora, qualcuno ti grida: “Il padrone non c’è!”. E la porta non si apre. Ma ce n’è una che si apre sempre: c’è un padrone che non è mai fuori; perché se per caso non ci fosse Lui, non ci saremmo né io né te… Lo trovi a tutte le ore e riceve tutti i giorni, anche alla festa; non riposa il pomeriggio, e di notte, quando tutti dormono, Lui veglia sulle sue creature. Puoi presentarti da solo, non è necessaria la raccomandazione, non ci sono uscieri alla sua casa, né devi fare anticamera; non ci sono code da fare: basta bussare e la Sua porta si apre. Da sola? Si. Perché veramente non è mai chiusa ma socchiusa appena. E la prima parola che Egli ti dice è questa: “Chiedete e vi sarà dato”. Dimmi la verità: ti capita mai qualcosa di simile in mezzo agli uomini? Tu fai la tua richiesta, ripetila, insisti, ritorna, continua, persevera: Egli vuole che tu ritorni, perché ha piacere di rivederti, di riascoltarti, perché ti vuole bene. E se persisti, ti esaudirà. Anche la mamma spesso fa finta di non sentirti, ma per sentirti ancora; non ti accontenta per trattenerti ancora. Chiedi dunque e riceverai. Certo, non sempre tutto quel che vuoi, ma sempre ciò che ti occorre. Non tutto quel che vuoi, perché potresti volere il tuo male senza saperlo, potresti volere ciò che non devi, ciò che non ti giova, ciò che non ti salva. Se la mamma ti avesse dato tutto ciò che chiedevi, saresti vivo oggi? Se ti avesse sempre detto di si, saresti salvo oggi? Se ti avesse sempre accontentato, saresti contento oggi? Al bimbo che chiede il coltello si dà del pane: consentire al capriccio sarebbe un delitto. Tu obietti che il bimbo non sa perché minorenne, e non rammenti che dinanzi a Dio non c’e maggiore età. Che cosa sai tu del domani? Che cosa sai tu della vita? Che cosa sai tu di te stesso? Siamo tutti minorenni! Chiedi dunque quello che vuoi e ti sarà dato quel che ti occorre. Bussa senza esitazione, chiedi senza interruzione, senza pensare che sia troppo grande ciò che tu vuoi, senza credere che sia troppo difficile ciò che desideri, senza timore di essere troppo meschino tu per ottenere; perché più grande è il dono, più risplende la potenza del donatore; più grande è la tua miseria, tanto più profonda è la pietà che ispiri. Chiedi come il figlio chiede alla madre, come il figlio che non limita né la sua richiesta né la sua fiducia, perché è sicuro che tutto sarà possibile a chi gli ha dato la vita. Ricordati che la risposta sarà in misura della tua fiducia. Ogni germoglio è un atto di fede, ogni vagito è un grido di speranza, ogni creatura che nasce e un’invocazione a Dio. Osserva le piante come tendono le loro braccia al cielo: invocano luce, aria, acqua, calore, ma il sole spesso si nasconde, e nella notte si ritira; invece della brezza urla spesso la bufera, e invece della pioggia viene giù la neve. Ma quelle braccia sono sempre levate su, in alto, si protendono oltre le nubi, oltre le nevi, verso il sole che non vedono, che non toccano ma che c’è. Se si curvassero, se ripiegassero verso terra, se si stancassero di chiamare il cielo, morirebbero. Se cessa l’invocazione, cessa la vita.

 

Albanese