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| Una piccola brocca |
| anonimo |
| A cura di Angela Magnoni |
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Signore, scusami se ti disturbo.
Mi è venuto in mente che avevi bisogno
di un santo, allora sono venuto. Ho pensato che ero adatto. Ce ne sono che ti offrono così tanti sacrifici che, perché tu non ti sbagli a contarli, li segnano con piccole croci su un taccuino.
Io non amo fare sacrifici: quello che
ti ho dato, Signore, sai bene che l’hai preso senza il mio permesso.
Ci sono persone che si correggono di un difetto alla settimana: per forza, alla fine di un trimestre sono perfetti.
Io non ho abbastanza fiducia per
farlo. Mi tengo i miei difetti e... cerco di servirmene il meno
possibile.
Invece, un santo, Signore, è un vaso
vuoto, con un po’ di fango depositato sul fondo.
E a che servirebbe l’acqua uscita dal
tuo fianco sulla croce, se non a lavarci prima dell’uso? |