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| Una partecipazione sconvolgente |
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J. Bouchaud, I Cristiani del primo amore, Ed. Gribaudi |
| A cura di Angela Magnoni |
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- Sono sposato da dodici anni, - dichiarava un giorno un signore ad un sacerdote - Non sono cristiano, ma mia moglie č una fervente praticante. Da dodici anni, tutte le domeniche l'accompagno a Messa, in segno di rispetto per la sua fede. Tre mesi fa ci siamo trasferiti qui a Colombes e ora sento che non posso pių venire a Messa con lei. Mi pare che qui si creda veramente e io, in chiesa, mi sento un estraneo. Domenica scorsa, ad esempio, vicino a me c'era un uomo che ha fatto la comunione. Aveva un aspetto cosė poco rassicurante ! Eppure quando l'ho visto tornare dall'altare, ero convinto che stesse parlando a Qualcuno. Uscendo di chiesa, tutti cantavano. Sulla scalinata mi sono trovato accanto ad un vecchio cieco, che cantava felice a squarciagola. - ... Lei mi capisce: adesso io non posso pių venire a Messa, se non credo: mi troverei troppo a disagio. La prego, padre, mi aiuti a conoscere Dio! |