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| Contro chi lottiamo? - Gli animali dell’eremita |
| A cura di Angela Magnoni |
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Si racconta di un vecchio anacoreta
eremita: una di quelle persone che per amore a Dio si rifugiano
nella solitudine del deserto, del bosco o delle montagne per
dedicarsi solamente alla orazione e alla penitenza. Molte volte si
lamentava di essere sempre occupatissimo. La gente non capiva come
fosse possibile che avesse tanto da fare nel suo ritiro. Ed egli
spiegò: “Devo domare due falconi, allenare due aquile, tenere quieti
due conigli, vigilare su un serpente, caricare un asino e
sottomettere un leone”. “Non vediamo nessun animale vicino alla
grotta dove vivi. Dove sono tutti questi animali?”. Allora l’eremita
diede una spiegazione che tutti compresero. “Questi animali li
abbiamo dentro di noi”. I due falconi, si lanciano sopra tutto ciò
che gli si presenta, buono e cattivo. Devo allenarli perché si
lancino solo sopra le buone prede… Sono i miei occhi. Le due aquile
con i loro artigli feriscono e distruggono. Devo allenarle perché si
mettano solamente al servizio e aiutino senza ferire… Sono le mie
mani. E i conigli vanno dovunque gli piaccia, tendono a fuggire gli
altri e schivare le situazioni difficili. Gli devo insegnare a stare
quieti anche quando c’è una sofferenza, un problema o qualsiasi cosa
che non mi piaccia… Sono i miei piedi. |