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L'Incarnazione
San Giovanni della Croce
A cura di Angela Magnoni
Quando il tempo atteso giunse

in cui farsi ormai conviene

il riscatto della sposa,

avvilita sotto il giogo

duro della legge antica

che Mosè le aveva dato,

con amor soave il Padre

esce in queste parole:

Figlio, vedi la tua sposa

a tua immagine formata

in quel che  a te somiglia

con te molto e ben conviene,

nella carne solo è diversa,

ci cui è privo l'esser tuo.

Or nell'amore perfetto

questa legge si richiede:

che perfetta somiglianza

tra l'amante e l'amato,

quanto più questa è perfetta

tanto più sarà il diletto.

Tal diletto nella sposa

tua molto crescerebbe

se a sé simil ti vedesse

anche nella carne umana.

 

Mio è sempre il tuo volere,

il Figliolo allor risponde,

e la gloria di cui godo

è che il tuo sia mio voler.

Perciò anch'io convengo, o Padre,

totalmente al tuo volere,

persuaso che in tal modo

tua bontà si manifesti

e risplenda il tuo potere,

tua giustizia e tua sapienza;

ciò andrò a dire al mondo

e così apparirà

la bellezza, la dolcezza

tua e la sovranità.

Andrò in cerca della sposa,

ed io stesso prenderò

le sue pene e i suoi travagli

che la fan tanto soffrire.

E perché essa abbia la vita

io per lei mi immolerò,

e, togliendola all'abisso,

a te, Dio, la volgerò.