Partecipiamo.it...vai alla home page
 
I TRE SETACCI
Rubrica a cura di Angela Magnoni
 

Un tale corse un giorno da Socrate:

‑ Ascolta, maestro, ti devo raccontare come un tuo amico...
    Il filosofo lo interruppe:

Fèrmati! Hai già fatto passare quanto mi vuoi dire attraverso tre setacci?

Tre setacci? Quali?

Sicuro, ‑ disse Socrate ‑, tre setacci! Il primo è quello della verità. Hai già controllato se tutto quello che mi vuoi raccontare è vero?

‑ No! ‑ rispose il discepolo ‑; veramente ho solo sentito dire...

‑ Allora l'avrai certamente passato attraverso il secondo setaccio: quello cioè della bontà. Quanto tu mi vuoi raccontare è buono, non reca male a nessuno?

L'altro rimase titubante:

‑ No, veramente no!

Continuò il filosofo:

‑ Allora proviamo con l'ultimo setaccio. È proprio utile e necessario che tu mi racconti quello che ti ha fatto impressione del mio amico?

‑ Veramente, proprio necessario non è!

Concluse allora il saggio Socrate:

‑ Mio caro amico, se ciò che mi vuoi raccontare non è né vero, né buono, e neppure necessario, seppelliamolo nell'oblio e occupiamoci d'altro!