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| Acqua in bocca |
| A cura di Angela Magnoni |
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Un frate cappuccino, andando alla questua, entrò un giorno in una casa, dove una donna piangeva. Domandò: - Perché piange, la mia cara donna? Quella rispose: - Perché mio marito mi maltratta spesso, mi picchia perfino. Riprese il frate: - So che tu sei buona e perciò capirai il mio rimedio. - Quale rimedio? - interrogò la donna? - Ecco, prendi questa bottiglietta. Quando tuo marito minaccerà tempesta, metti in bocca quest'acqua prodigiosa. Vedrai che il temporale cesserà quasi d'incanto. Quando il marito con il suo caratteraccio prepotente incominciava ad urlare, la buona donna si metteva l'acqua in bocca, e quindi, naturalmente, non poteva rispondere. Vedendo tanta dolcezza e sentendo silenzio, il marito si calmava: la sua ira sbolliva immediatamente. Ritornando, il frate chiese: - E allora come va la mia medicina? Rispose la donna: - Mi costa un mondo di fatica, ma è veramente prodigiosa! - Certo - concluse il buon frate cappuccino, - è nient'altro che acqua di fonte, acqua di bontà... Ne ho qui una bottiglietta anche per suo marito! |