Partecipiamo.it
Un momento per lo spirito
 
Rubrica dedicata a Filippo e Annarita
25 gennaio 2010

Anna Rita era il sorriso di Dio... una dolcissima donna di appena 42 anni, sposa e madre, è tornata da pochissimi giorni al Padre, dopo tante sofferenze a causa di un tumore che da 14 anni l'accompagnava. La malattia non ne ha mai intaccato la fede né il desiderio di far conoscere agli altri l'Amore di Dio. Ha voluto che il suo funerale fosse una festa perché sapeva che Colui che tanto ha amato l'aspettava a braccia aperte.

Filippo era un ragazzo allegro, sereno, affettuoso che aveva un gran senso del dovere, sapeva dare tanto amore ed era tanto amato. E’ volato via a 20 anni ma nessuno deve rimpiangerlo perché non è morto…è andato nelle braccia del padre, dove tutto è amore!!! Rimarrà per sempre nei nostri ricordi...ma soprattutto sono certo che adesso, in cielo, c’è un altro angelo che veglia su di noi.

 

“Chiunque crede in lui non sarà deluso… Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato. Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? Come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? Come ne sentiranno parlare senza qualcuno che lo annunci? E come lo annunceranno, se non sono stati inviati?” (Rm 10,11.13-15).
Per dare risposte adeguate a queste domande all’interno dei grandi cambiamenti culturali, particolarmente avvertiti nel mondo giovanile, le vie di comunicazione aperte dalle conquiste tecnologiche sono ormai uno strumento indispensabile. Infatti, il mondo digitale, ponendo a disposizione mezzi che consentono una capacità di espressione pressoché illimitata, apre notevoli prospettive ed attualizzazioni all’esortazione paolina: “Guai a me se non annuncio il Vangelo!” (1Cor 9,16)...

…Anche nel mondo digitale deve emergere che l’attenzione amorevole di Dio in Cristo per noi non è una cosa del passato e neppure una teoria erudita, ma una realtà del tutto concreta e attuale…

… Lo sviluppo delle nuove tecnologie e, nella sua dimensione complessiva, tutto il mondo digitale rappresentano una grande risorsa per l’umanità nel suo insieme e per l’uomo nella singolarità del suo essere e uno stimolo per il confronto e il dialogo. Ma essi si pongono, altresì, come una grande opportunità per i credenti. Nessuna strada, infatti, può e deve essere preclusa a chi, nel nome del Cristo risorto, si impegna a farsi sempre più prossimo all’uomo…

(Benedetto XVI, dal Messaggio per la XLIV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, 2010)

A cura di Angela Magnoni
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Video
 

Angela Magnoni: padre Michele Peirano (Padre Mike) il mio primo padre spirituale

Scritti religiosi, documenti, racconti e Storie.

Testi da scaricare

Benedetto XVI°: Dall'omelia del 1° Gennaio 2010

… Solo se abbiamo Dio nel cuore, siamo in grado di cogliere nel volto dell’altro un fratello in umanità, non un mezzo ma un fine, non un rivale o un nemico, ma un altro me stesso, una sfaccettatura dell’infinito mistero dell’essere umano. La nostra percezione del mondo e, in particolare, dei nostri simili, dipende essenzialmente dalla presenza in noi dello Spirito di Dio. E’ una sorta di “risonanza”: chi ha il cuore vuoto, non percepisce che immagini piatte, prive di spessore. Più, invece, noi siamo abitati da Dio, e più siamo anche sensibili alla sua presenza in ciò che ci circonda: in tutte le creature, e specialmente negli altri uomini, benché a volte proprio il volto umano, segnato dalla durezza della vita e dal male, possa risultare difficile da apprezzare e da accogliere come epifania di Dio. A maggior ragione, dunque, per riconoscerci e rispettarci quali realmente siamo, cioè fratelli, abbiamo bisogno di riferirci al volto di un Padre comune, che tutti ci ama, malgrado i nostri limiti e i nostri errori.

 (Benedetto XVI, Omelia 1 gennaio 2010)

 
Inno alla vita
Santa Teresa di Calcutta

La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è una ricchezza, conservala.
La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è una promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, vivila.
La vita è una gioia, gustala.
La vita è una croce, abbracciala.
La vita è un'avventura, rischiala.
La vita è pace, costruiscila.
La vita è felicità, meritala.
La vita è vita, difendila.

Caro Gesù

 

Ho faticato non poco a trovarti.

Ero persuaso che Tu stessi laggiù,

dove il Giordano rallenta la sua corsa tra i canneti e i ciottoli,

scintillando sotto il velo tremante dell’acqua,

rendendo più agevole il guado.

C’è tanta folla in questi giorni che si accalca lì,

sulla ghiaia del greto, per ascoltare Giovanni,

il profeta di fuoco che non si lascia spegnere neppure nel fiume.

Immerso fino ai fianchi dove il letto sprofonda

e la corrente crea mulinelli di schiuma,

invita tutti a entrare nell'acqua,

per rivivere i brividi di un esodo antico

e mantenere vive le promesse, gonfie di salvezza.

In un primo momento,

conoscendo la tua ansia di convivere con la gente,

e sapendo che la tua delizia è stare con i figli dell'uomo,

pensavo di trovarti in quell’alveare di umanità brulicante sugli argini.

Qualcuno, però, che pure ti ha visto uscire dal Giordano,

grondante di acqua e di Spirito,

e mescolarti tra la turba di pubblicani e peccatori,

di leviti e farisei, di soldati e prostitute,

mi ha detto che da qualche giorno eri scomparso dalla zona.

Ora, finalmente, ti ho trovato.

Ed eccomi qui, accanto a Te,

non so bene se condotto anch’io dallo Spirito,

in questo misterioso deserto di Giuda,

tana di fiere e landa di ululati solitari.

 

(Servo di Dio Tonino Bello)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
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