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Roma Aventino

 
 

Cavalieri di Malta

 

UNA PASSEGGIATA ALL’AVENTINO

 

il colle dell’Aventino è, per opinione diffusa, uno dei luoghi più  interessanti per i turisti o per i romani stessi che intendono farsi una piacevole passeggiata lontano dal traffico.

Tappa ghiotta è ovviamente la medievale Basilica di Santa Sabina  dove, a parte l’insieme, è notevole la porta lignea che risale al V secolo e che è uno degli esempi più importanti di scultura paleocristiana. Anche molto interessanti sono i diversi marmi che definiscono il recinto della “schola cantorum” ed alcune opere d’arte. E non va ovviamente tralasciato che l’importante basilica è vicina al famoso “aranceto” dove è consuetudine fermarsi per ammirare il paesaggio, sempre incantevole, su Roma.

Dopo aver transitato davanti all’antica chiesa di S.Alessio (che comunque merita una visita), tappa successiva è ovviamente la piazza dei Cavalieri di Malta dove è rituale un’occhiata al c.d. “buco di Roma”. Dalla serratura della Villa del Priorato  è infatti possibile visionare un particolare paesaggio sull’Urbe.

La citata villa è sede dello S.m.o.m (Sovrano Militare Ordine di Malta), ma è possibile accedervi in gruppi e comunque merita una visita per diversi motivi: i bei giardini, il paesaggio e la storia (anticamente il luogo apparteneva ai famosi templari).

All’interno della villa dei cavalieri è altresì ubicata un’interessantissima costruzione. Si tratta della  chiesa di Santa Maria del Priorato alla quale lavorò Giovan Battista Piranesi, artista sovente più famoso per le sue pregiate incisioni relative a Roma antica. In effetti il Piranesi di architettura si intendeva e scrisse anche qualche libro . Tuttavia a parte qualche progetto non realizzato, la chiesa dell’Aventino è l’unica sua opera concreta ed all’epoca fu pure innovativa per l’ambiente artistico romano.

Comunque a sua memoria proprio qui è ubicato il suo monumento funebre.

Ovviamente all’Aventino vi sarebbero tante altre cosette da vedere, ma spesso non è semplice e fra queste ricordiamo anche il mitreo di Santa Prisca. Alla base della collina ricordiamo comunque che ci sono il Circo Massimo e le maestose rovine delle Terme di Caracalla con l’attigua chiesa dei Santi Nereo ed Achilleo.

Infine c’è anche il c.d. “piccolo Aventino” (ovvero la collina sul lato opposto oltre viale Aventino e piazza Albania) e qui, talora un po’ dimenticata, c’è la bella chiesa di San Saba che nel medioevo fu fondata da monaci di rito orientale. Qualche bell’affresco ed alcuni lavori dei Cosmati premiano facilmente coloro che fanno l’ulteriore deviazione. In fin dei conti la metropolitana è poco distante, quindi il tempo volendo si trova.

 

Aranceto

 

Santa Sabina

 
 

Piranesi

 

Guardate dal buco della serratura... anche questa è Roma all'Aventino