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San Valentino:   La festa degli  innamorati

 

 
Eufemia Griffo: Suggellato fu il patto di tragica ventura
 
San Valentino I Lupercali Basilica di San Valentino
 
Gif Ti aiutiamo a scegliere il regalo
     
San Valentino (pps)
 

L' amore non deve implorare e nemmeno pretendere, l'amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di sé.

Allora non è più trascinato, ma trascina.

 

 

Eufemia Griffo

"Monili "

Poesia in metrica "yama"

mi ricorderò di te
e dei tuoi sogni di fanciulla
tra le nebbie della città,
nel deserto di stanze vuote
dove c’era solo il silenzio

quel che rimane di te
sono solo monili antichi
consunti dalla ruggine,
li stringo tra le mani vuote
alla ricerca di una voce

 

~ Kahlil Gibran ~

~ Amare una persona è... ~
Omar Falworth

~ I tuoi occhi brillavano ancora per me ~
~ Ralph Waldo Emerson ~
 (1803-1882)

Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene. 
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

Averla senza possederla.
Dare il meglio di sé
senza pensare di ricevere.
Voler stare spesso con lei,
ma senza essere mossi dal bisogno
di alleviare la propria solitudine.
Temere di perderla,
ma senza essere gelosi.
Aver bisogno di lei,
ma senza dipendere.
Aiutarla, ma senza aspettarsi gratitudine.
Essere legati a lei,
pur essendo liberi.
Essere un tutt'uno con lei,
pur essendo se stessi.
Ma per riuscire in tutto ciò,
la cosa più importante da fare è...
accettarla così com'è,
senza pretendere che sia come si vorrebbe.

I tuoi occhi brillavano ancora per me,
anche se vagavo solitario per terra e mare;
come quella lontana stella che vedo,
ma che non vede me.

Stamattina sono salito sulla collina nebbiosa,
ed ho percorso tutti i pascoli,
come brillava la tua forma lungo la mia strada
fra la rugiada dagli occhi profondi!

Quando l'uccello rosso spiegò le scure ali,
e mostrò il suo fianco acceso:
quando il bocciolo maturò in una rosa,
in entrambi io lessi il tuo nome.


 

 

 

Paola
Non pensavo che tu esistessi, eppure eri così vicino. Ho creduto che fossi un illusione, ma quando ho aperto gli occhi non sei scomparso, anzi, ti ho visto più chiaramente e ti ho riconosciuto: eri il mio uomo, da sempre. Anche se non posso averti come vorrei, sono fortunata, ho corso il rischio di non incontrarti mai.

Nefer
Il nostro castello pieno d'amore si trova dentro di noi, dove é circondato da un bellissimo giardino e dove tu ed io siamo alla ricerca del sogno d'amore eterno... Ci basterà aprire quel cancello per entrarvi e lasciare che il vento accarezzi i nostri visi e ci renda liberi di sognare!

 

 

La rosa della riconciliazione:

Passeggiando per il suo giardino, Valentino un giorno udì due fidanzati litigare. Invitando i due ragazzi alla ragione, egli porse loro una rosa affinché la stringessero facendo attenzione a non pungersi con le spine e pregando perché il loro amore fosse eterno. I due giovani si riconciliarono immediatamente e dopo non molto tempo, si recarono nuovamente dal Santo per celebrare il matrimonio ed invocare la sua benedizione.

 

 

"The labyrinth of love"

Eufemia Griffo

 

ha il colore del cielo


quella veste rubata al giorno


di un’aurora in primavera;


tra le fessure d’una porta


ombre caduche della notte

   
 

inspired by Francesco Hayez “The kiss "

 

(genere metrico keiryū)

 

San Valentino

Fiorella Cappelli

 

 

 

 

 

 

 

Il giorno del quattordici febbraio
si dice sia la festa dell'amore
io spero che con te non sia uno sbaglio
... aver lasciato navigare il cuore

 

 

su questa barca io mi sento viva
il mare della vita è una promessa
ma non lasciarmi sola, alla deriva
perché lo so, con te... sarò me stessa

Ci sono tante rose nel pensiero
le stesse che io colgo nel giardino
d'ogni tuo sguardo quando sei sincero
quando mi abbracci, quando sei vicino

D'incertezze le strade sono piene
giorno per giorno è viver l'avventura
ogni cosa l'affronteremo insieme
con l'amore svanisce la paura

Rafforzeremo il nostro desiderio
per mantenere viva la passione
inseguiremo il sogno, no il criterio
per fare della vita un'emozione.                    

 

 

 

 

 

 

 

 

San Valentino Senza Amore

 

San Valentino, arriva senza amore

Comprerò una rosa, per ricordare

vellutata e bianca, da colorare

Il suo vaso sarà ancora il mio cuore

 

Ci sono rose rosse di dolore

Gialle di gelosia, da sistemare

Rose blu, dove puoi vedere il mare

Nel mio vaso…nessuna rosa muore.

 

Fiorella Cappelli © Copyright

 

 

© Fiorella Cappelli (dal Libro “Padrone il Vento”)

 

 

~ SAN VALENTINO ~
Luciano Somma

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Tuffati nei miei sogni

là dove

vi è fragranza del pane

ancora caldo

il profumo del latte

appena munto

un cielo terso

un volo d’aquiloni

un mare calmo

tra giochi di lampare

tuffati nei miei sogni

nelle onde d’un bene

appena nato

che lievita ogni istante

carezze d’alba

in notti senza memoria

di passeri impazziti

tuffati nel mio calice d’immenso

troverai un’ostia vergine

sull’altare del mio amore

sarà la nostra comunione

vivere.

 

Cosa dire ancora per farti capire il mio amore?
Ogni attimo, ogni gesto, ogni suono, ogni parola nell’aria, nel vento, mi porta il tuo profumo, parlandomi di te.

Luciano Somma

 

~ A LAURA ~

 Luciano Somma

 

Con la matita degli anni

Il tempo disegna

Sul tuo volto ancora bello

Tanto

Ad ogni tuo genetliaco

Una ruga

Laura

Come vorrei

Che il congegno perfetto

Sincronizzato

Dell’orologio del destino

Si fermasse

Come per un miracolo

si spezzasse

Amore

Laura

Come vorrei che lo specchio

Non ti dicesse parole crudeli

E tu non ti accorgessi

Dei tuo seni maturi

Del tuo ventre floscio

Dei tuoi fianchi adiposi

Ma ricorda che anche quando

I tuoi capelli bianchi

Ed il tuo corpo goffo

(solo agli occhi degli altri)

ti faranno pensare è finita

io vedrò sempre in te

Laura

Lo splendore

Dei tuoi vent’anni .

 

 

   

 

 

 

 
 

Ancora tu

Luciano Somma

Se oggi

14 Febbraio

Riesco ancora ad entrare

Nei tuoi silenzi

E guardarti

Come se fosse

La prima volta

Credo

Non ci sia necessità

Di troppe parole

Per capire

Mio unico bene

Che tu, soltanto tu,

sei il vero amore

non quello d’un istante

ma della vita

per la vita.

 
San Valentino
 
 
 

~ Finché verrà il mattino ~

Lucia Tiziana Mignosa

 

Finché verrà il mattino

ti cercherò

urlai al vento amico

un dì

nel tempo.

 

Lungo le vie del mondo

cercai i tuoi occhi

negli occhi

e le tue parole

nelle parole

chiesi alla languida luna dov’eri

e il mare mi portò da te

e vide il nostro amore

limpido

segreto e immenso

e vide il nostro addio

...acerbo addio.

 

Gocciole di sale

sulle mie guance e sul mio cuore

stille come stelle

senza cielo e senza amore...

finché verrà il mattino

ti aspetterò.

 

 

 

 

Pubblicata nella raccolta antologica  “LE SCHEGGE D’ORO”  

del premio letterario COMUNE DI CANDIA LOMELLINA 2005

 

 

 
  A te vento

Lucia Tiziana Mignosa

 

A te vento

della silente notte estiva

a te che ovunque vai e tutto sfiori

va’ da lui…

sussurragli in un orecchio che non mi sono arresa

e che continuo a cercarlo.

Parlagli di parole

di carezze e baci

raccontagli di me e dei miei sogni

che si intrecciano accarezzando i suoi

e dei pensieri che sorridono

sfiorandosi appena.

Parlagli dei desideri che si abbracciano

e delle mani che vorrebbero sfiorarsi…

intreccia le parole in un bouquet di poesie e fiori

poi va da lui e torna a me

...lui ti seguirà.

 
Santuario Basilica di San Valentino SMS per San Valentino Spedisci una cartolina di San Valentino
 
 
  ~ Vita della mia vita ~
~ Tagore ~
 

Vita della mia vita,
sempre cercherò di conservare
puro il mio corpo,
sapendo che la tua carezza vivente
mi sfiora tutte le membra.

Sempre cercherò di allontanare
ogni falsità dai miei pensieri,
sapendo che tu sei la verità
che nella mente
mi ha acceso la luce della ragione.

Sempre cercherò di scacciare
ogni malvagità dal mio cuore,
e di farvi fiorire l'amore,
sapendo che hai la tua dimora
nel più profondo del cuore.

E sempre cercherò nelle mie azioni
di rivelare te,
sapendo che è il tuo potere
che mi dà la forza di agire.

 
 

~ Il tuo sorriso ~
Pablo Neruda

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l'aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l'acqua che d'improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d'aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.
Amor mio, nell'ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d'improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perché il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.
Riditela della notte,
del giorno, della luna,
riditela delle strade
contorte dell'isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l'aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perché io ne morrei.

 

 

~ Innamorati... ~
Marco Pellacani

~ COCCI D’AMORE ~
Silvana Pagella

Innamorati per sempre,

forse legati da un sogno

mentre fuori è ancor notte

e il cuore batte più

forte

per un domani

d'amore e di gioia

da vivere per sempre

allo scoccar d'un giovane bacio!

Non spossiamoci in nessun momento

di largire al pianeta azzurro

i nostri granelli interiori,

che non sono null’altro

che cocci d’amore.

 

Tra realtà e Finzione!

 

~ SE TU... ~
Giovanna Li Volti Guzzardi

 


Se tu fossi il mare,

mi farei onda

e ti verrei a baciare,

mi farei barca

e ti verrei

a solleticare,

mi farei gabbiano

e mi verrei

a dissetare.

 

Se tu fossi il cielo,

mi farei uccello

e verrei a volare,

andrei vicino al sole

e lì,

ti darei il mio cuore .

 

Se tu fossi il vento,

mi farei foglia

e ti seguirei,

ovunque

ti raggiungerei ;

con te soffierei

e in cima al mondo

ti amerei.

 

Se tu fossi

il mio amore,

andrei con te

di fiore in fiore

e come una farfalla

ti succhierei

il cuore !








 
 
 

~ PROFUMI DI GIOVENTÙ ~
Giovanna Guzzardi

 

Stasera ti penso di più

dolce ricordo, armonia dei sensi,

melodia del cuore, musica dell’anima.

I ricordi sfilano netti,

o velati di nebbia,

perché lontani nel tempo,

quando la primavera era giovane

e la notte era fatta per sognare,

il giorno per cercare la realtà

tra i fiori splendenti che multicolori

si abbarbicavano tra prati e monti,

castelli e palazzi, muri e balconi,

per regalare profumi di gioventù.

Da un ramo fiorito sei sceso tu,

mi rapisti come un ciclone

e il sogno divenne realtà

in quell’estate ricca di sole,

mentre l’autunno si vestiva di gioia

e allontanava l’inverno che non poteva

entrare nel nostro rifugio invaso

dal calore del nostro amore!

 
 

~ QUESTO AMORE…~

Daniella Pasqua

~ AMORE CASTO E PURO... ~

Daniella Pasqua

~ NON LASCIARMI… ~

Daniella Pasqua

Questo amore disperato

che non dà nulla per scontato,

che ti spoglia e ti riveste

e che arriva inaspettato.

 

Amore che tutto dà,

amore che tutto toglie…

annulla e mai consola,

affascina e distrugge.

 

Questo deluso amore,

così crudelmente mortificato

eppure inseguito, anelato

sognato, vissuto o idealizzato.

 

Non viene mai afferrato…

Sfugge di mano

come paglia che nel vento brucia.

 

Quel che rimane

resteranno dolci sogni

o insopportabili amarezze…

o incolmabili rimpianti.

 

Amore che tutto dà e tutto toglie!

“Novus”, la dedico a te;

a te che, con un sorriso

hai fatto nascere l’Amore.

 

Emozioni indescrivibili

si sono aggrappate al tempo,

lasciando coriandoli di sogni

che inseguono il futuro.

 

Amore casto e puro

cui solo pochi eletti

ne possono gioire.

 

Solo brevi attimi rubati al vento

ma travolgenti come primaveril tifone,

hanno lasciato ricordi

che nemmeno la morte può annullare.

 

Magici momenti e sensazioni

che solo un “ Vero Amore”

scaturir cagiona.

 

L’intero tuo sorriso

il libero mio volo insegue

Non lasciarmi sola

per ricercar le tenebre;

ho conosciuto la tua anima

ed ho cominciato a vivere

 

Volare non è facile,

ma con te non è impossibile;

mi accorgo del tuo amore

perché fai battere il mio cuore.

 

Sentire il tuo respiro

consola e allieva il mio timore;

non lasciarmi sola

come un fiore sarei, ma privo d’acqua.

 

Cerco la tua mano

per sentire la tua forza…

intrecciamo le nostre dita

come fossero sigilli

cui pioggia, tuono e vento

non possono separare.

 

Non lasciarmi sola

in un mondo così ignoto

dove la mente nuota

in lacrime di tormento.

 

Accarezzami… baciami… parlami…

affinché con te, io mi elevi.

 
 

~ Giovani brividi d’amore ~

Ireneo Mancinelli

~ Mi manchi… ~

Daniella Pasqua

~ L'Amore negato ~

Santoro Salvatore Armando

La nostra storia

Le nostre fughe d’amore

Le inutili litigate

I nostri forti battiti di cuore

A casa mia

Le amorevoli rimpatriate

Di nascosto delle tue amiche

Critiche nei confronti

Del nostro complicato amore

Le nostre brusche accelerate

Le rapide frenate

Le interminabili risate

In auto le rischiose rincorse

Riaccendere le spente voglie

Le ultime residue risorse

Per fare l’amore con te

E dirci ti amo

Gli schiaffi le inutili liti rissose

Le avvelenate cattive

Scontate risposte

Delle nostre morbose gelosie

 Lampi di un veloce temporale

Tempesta spenta

Da limpidi raggi di sole

Tra il diradarsi delle nuvole

Ci appare l’arcobaleno

Nei nostri cuori romantici

Ritorna il sereno

Mi manchi…

mi manca la tua voce,

mi manca il tuo amore,

mi mancano persino i momenti

in cui eri arrabbiato.

 

Ricerco il tuo “ Essere”

anche se nel tempo s’ è svanito.

 

Oh! se potessi rincorrere il passato…

Ma il presente e il futuro

mi risucchiano in una vita priva di te.

 

Ma ancora io ti vorrei…

Emozioni e rossori

a scoprire i segreti dell'anima,

quando l'amore era negato

e, gli appuntamenti, segreti di stato.

Battiti intensi nel petto,

come un frullar d'ali

inquieto e frettoloso.

Timori d'esser visti

e felicità

di due mani avvinte,

come un'edera a un tronco,

seduti sui gradini

di stradine acciottolate

o su muretti fuori mano

che guardavano il mare.

E poi il silenzio del cuore,

ed i ricordi

che ogni tanto ti rinnovano

tenerezze ormai finite,

archiviate sugli scaffali alti

d'una libreria

che solo tu sai ritrovare.

 

 

 

Lillianes 25.03.2004 - h. 0,32

 
 

~ SORRISI DI APRILE ~

Santoro Salvatore Armando

~ SAN VALENTINO ~
Santoro Salvatore Armando

~ UNA VITA UGUALE ~

Santoro Salvatore Armando

Quando il vento m’accarezza

adagiato alla marina

e la pelle, la sua brezza,

il sudor scioglie e la brina

 

mi ritorna nella mente

il sorriso giovanile

d’una bimba sorridente

che gioiva al sol d’aprile.

 

La vedevo, di nascosto,

con i libri e lo spartito

in attesa al nostro posto

prima d’essere partito.

 

E l’affetto era sincero,

solo amore (senza sesso),

quello grande, quello vero,

che non fu mai più lo stesso.

 

Ci bastava poco, allora,

uno sguardo da lontano,

e l’attesa di quell’ora

per restar mano con mano.

 

Una semplice carezza,

un abbraccio mai riposto,

e poi sempre la dolcezza

per un bacio di nascosto.

 

E quei giorni ancor ricordo

con struggente nostalgia

ed avverto un dolor sordo

ricordando quella via

 

dove in trepidante attesa

aspettavo il primo amore

che, qual foglia al sol distesa,

sta riposto nel mio cuore.

 

Quando il cuore ho nero nero

mi ricordo di quegli anni

e a lei corro col pensiero

quasi a cancellar gli affanni,

 

e mi sembra di ascoltare

la sua voce, a consolarmi,

e le mani accarezzare,

frasi dolci sussurrarmi.

(Boccheggiano 27/07/2004 11.54)

Ecco finalmente

solo,

a guardare nel giardino

del tuo amore

le orchidee nere

che impallidiscono

ai primi raggi della luna.

Poterne cogliere una

da regalarti

oggi

che è il giorno dell’amore.

 

Dove è scritto

che solo in un giorno dell’anno

è possibile esprimere

il proprio amore

all’amata?

E se quel giorno

tu fossi arrabbiata

o io non avessi voglia alcuna

di parlarti d’amore?

 

Ecco oggi, o domani,

o forse dopodomani,

è il giorno dell’amore

mio per te.

 

Non mi interessa

il 14 di Febbraio!

 

Forse interessa ai commercianti!

 

A me, proprio non interessa!

 
(Lillianes 10/02/2003 1.09)

Sposa mia, ti sento,

mentre nella solitudine

dei miei pensieri,

nell'immensità

delle possibilità di evasione

che mi offre il mio elaboratore,

picchio ritmicamente la tastiera

e compongo i miei pensieri

col sentimento delle mie passioni.

Ti sento, già così presto,

affaccendarti anche sulle mie cose

ed una tenerezza immensa m'opprime.

Avverto l'inutilità

della mia immobilità

davanti ad uno schermo,

bigio ed insensibile,

e le colpe della mia pigrizia

mi rimbalzano in petto

come i giochi del pallone

che il computer

a volte mi presenta.

Non so se basta,

ma il tuo curare le mie cose

apre il mio cuore

al grande affetto che ti porto,

e se la voce tua

interrompe l'intensità

dei miei pensieri,

scusa il mio sciocco sgridare,

la presunzione che solo conta

questo inutile tempo

ch'io trascorro in silenzio,

rubando, ai tuoi interessi,

i momenti migliori

del nostro vivere insieme.

Ma pur nel mio silenzio,

odo la voce tua

che questo cuore

empie di vita e amore,

sempre!

                                  

 

 

 

( Aosta 1.1.1993 - h.10,30)

 

 

- Inserita nel volume "Cara Famiglia" curato dalla Keltia Editrice di Aosta (Collana di Poesia e letteratura romantica) - Ed. 1995 -

 

 
~ Il Santo dell’amore ~
Ireneo Mancinelli


 

~ L'impostore ~
Alessandro Cancian

Storie d’amore vicine e lontane

Per S. Valentino suonano a festa

le campane.

 

Ogni anno a Febbraio

la città trabocca per la ricorrenza,

la leggenda d’amore

il Santo arriva a Terni

perseguitato dal Senato Romano

per aver unito in matrimonio

una Cristiana con un Pagano

fu martire decollato

e divenne protettore degli innamorati.

 

la rinomanza avanza

travalica, mari monti nazioni

e generazioni.

Due momenti dedicati al raggiunto traguardo

Delle nozze d’oro e d’argento,

La festa ogni anno è ricordata

per la benedizione della fede nuziale

la promessa d’amore accettata.

 

Terni per l’occasione

si fa romantica e accogliente,

la città è tutta in subbuglio

d’obbligo è la visita al Santo,

lasciare un messaggio d'amore per

l’amato S. Valentino

 

Ho consumato il mio imbarazzo

(velocemente, prima che facesse troppo male)

con parole sbriciolate

lasciate cadere come pesi morti

oltre le mie labbra, indecise e semichiuse

 

Nemmeno io le ho ascoltate!

 

Com’è insopportabile il suono della discolpa

a chi la colpa la porta per mano

 

E’ macigno l’ incapacità di perfezionare;

pesante come il non dar peso

alla propria superficialità

 

Lo sguardo barcolla,

chino sul nulla,

mentre le parole fanno silenzio

o quando inventi le tue ripetizioni

 

E’ intollerabile riconoscere un amore 

 
 

~ Sei tu ~

~ Inno ~

Mary Bertino

Sei tu l’amore

la mia poesia,

sogno che già

scivola via,

con te vicino

non soffro più,

volo leggera

su nel cielo,

con te io sono

cielo sereno,

sole caldo

che scioglie il gelo,

con te vicino

sai per me,

tutto dipingi di poesia,

la vita mia, nelle tue mani,

come una vela

contro il vento,

sono felice se lo sei,

urlo di rabbia

se sei scontento,

tutto di me

ti ho dato ormai,

ho messo il cuore

nelle tue mani,

come un regalo

forse il più bello,

come un bel fiore,

come un gioiello,

ma adesso

cosa sarà di me

piccolo stelo

piegato dal vento…

Non ti farò del male ,non temere

l’amore mio è così grande che

nel cuore non lo posso trattenere

e voglio dirti quel che provo per te.

È come acqua limpida di fonte

è come il cielo con l’arcobaleno

sento profumo di rose e di fieno

quando penso a te.

È amore grande e puro,

amore che riempie di dolcezza,

di tenerezza ,quando sei con me.

In te ritrovo la mia pace

ogni rimorso tace per amarti così.

Vorrei vederti libero e felice,

asciugare dagli occhi le tue pene,

togliere i sassi che stanno

sul tuo cammino e

di violette e muschio

tappezzerei il sentiero

dove tu posi il piede.

La tua voce

gocce di miele sopra i fiori,

rispecchia la dolcezza del tuo cuore,

i tuoi occhi

raggi di luna che brillano nella notte

bruciano il cuore di chi ti ascolta

e immagina i tuoi pensieri.

Sei il dolce rifugio dell’anima mia

camminerò per sempre

accanto a te.

A te non dirò mai strane parole

solo dolci bisbigli,

ti cullerò e ti canterò il mio amore

sotto i raggi d’argento della luna.

Ma non aver paura

di farmi sentire il tuo amore,

di darmi tenerezza e

tutta la dolcezza che sai donare tu.

Con il tuo dolce viso

e con le tue parole

tieni prigionieri

tutti i pensieri miei.

Per me ,creatura di pianto

sarai l’unguento sopra le ferite

che la vita lascia

con tutti i suoi affanni.

Non ti farò del male

con il mio amore,

 

non ti farò del male,

sarò sempre vicino a te

se vuoi venire

sul mio cuore a riposare.

Sarò qualcuno

che in silenzio

ti saprà capire

e sapere che anche tu mi pensi

riempie il mio cuore di dolcezza.

Il mio nome sulle tue labbra

è una carezza che mi scalda dentro.

Questo tenero amore è così forte,

come catene tiene prigioniere

e non importa se si sta lontani

quando si è vicini

con il pensiero.

 
 

~ San Valentino ~
Mary Bertino

~ San Valentino ~
Mary Bertino

Il giorno dell’amore

Ma l’amore ha un giorno?

Non è così per noi

Che già vent’anni d’amore

E ancora

Ci sembra il primo giorno.

Amore

Tenero e puro,

timido e sicuro

e quando tu

mi guardi dolcemente

e con la mano tua

mi sfiori appena,

ecco,

quello dell’amore

è il giorno.

Buon San Valentino

A te,

mio caro amore

ed ogni giorno

è il giorno

dell’amore…

In questo giorno speciale

dedicato a chi si vuole bene

vorrei dirti

quello che ho nel cuore

vorrei dirti

quando sei vicino

il sole brilla nel cielo turchino,

intorno a me sbocciano le rose

che coltivi con il tuo sorriso.

Vorrei dirti

grazie amore mio,

per volermi il bene che mi vuoi.

La vita insieme

non è facile sai

se la vivi

con una come me,

con utopie

e

stelle vagabonde,

che vola via come una cometa

ma

sempre a casa torna

e sai perché?

Non c’è nel mondo

un uomo come te…

 
 

E’ il tuo sorriso

Giovanni Teresi

Col sorriso dipinto

lieve

sottile sulle labbra

vermiglie

lucide a tratti,

nascosti appaiono

sottili

bianchi chicchi

di riso;

dolci parole

li accompagnano

al solare sguardo …

E’il tuo sorriso

che illumina

la mia anima,

ch’accende

di gioia

attimi del dì.

E’ il tuo sorriso

inimitabile

che mi rapisce

nell’attimo

ch’accende

il mio cuore.

 
 
Guardo nei tuoi occhi
Giovanni Teresi
Senza parole
Giovanni Teresi

Cerco il calore,

il batter del cuore,

l’amor intenso,

i colori della vita,

i riflessi dell’aurora,

i dì vissuti …

Colgo l’attimo

riflesso nelle tue

lucenti pupille.

Già assaporo,

nascosta

dalle timide ciglia,

la tua anima …

Lacrime d’emozione

traboccano

trasparenti,

candide,

lucide come uno specchio

ove felicemente mi guardo.

Un sorriso si dipinge

tra sottili labbra vermiglie;

attesa d’un verso inatteso.

Uno sguardo s’imprime

gioioso  tra fulgide luci;

specchio dell’intima anima.

Un alito di voce si libera

nell’emozione improvvisa;

pausa di note sussurrate

senza invenzione

tra interminabili attimi.

Uno specchio riflette il volto,

immagine furtiva

senza memoria;

fragile e svanita

senza parole.

Amore immenso
Giovanni Teresi

L’amore muove l’universo,

e nell’universo mi identifico in te.


Non limiti, né barriere nell’immenso,

e nell’infinito corre l’amore per te.

 

AMORE E TEMPO
Patrizio Cecconi



Sulle sponde di un fiume

S’ incontrarono un dì l’ Amore e il Tempo,

E i due numi immortali,

Non so come, obliate avevano l’ ali.

Piccola barca al lido

Eravi si, ma di nocchiero priva

Per traghettarli entrambi all’ altra riva.

Oh, (volto Amore al Tempo),

Io passar ti farò, “disse”, e sul remo

atteggiossi a vogar. Rapida l’ onda

E lontana era assai l’ opposta sponda.

Giunsero appena alla metà che ansante

E molle di sudore

Perdè le forze e si arrestò l’ amore.

A lui stanco, in soccorso

Sottentrò il tempo, e il resto

Ei terminò del corso.

Fin da quel giorno, questo

Patto fra lor si stabilì: che Amore

Da principio faria passare il Tempo,

E il Tempo poi faria passar l’ Amore

 

 SAN VALENTINO

Salvatore Armando Santoro

 

Incrociare

per un attimo

le vie contorte del destino

e soccombere

su un sorriso appassito

che nasconde voglie e desideri repressi,

che vorrebbe regalare amplessi

e ritrovarsi donna,

di nuovo,

dopo anni d’attesa

struggendosi per un amore logorato

e che d’un tratto s’affaccia,

con i capelli un po’ radi e brizzolati,

a regalarti un sorriso

e a rinnovarti un amore

che più non speravi.

 

Quegli occhi persi nel buio,

abbandonati su un cuscino

a sognare una carezza maliziosa

che scivola su un pube

che ricorda amplessi ed eccitazioni

che si risvegliano

nel buio di una stanza

su un letto a due piazze

abbandonato all’immobilità di un corpo

rassegnato al silenzio.

 

Ritrovare all’improvviso se stessa,

la propria sessualità,

repressa da una preghiera sommessa

e dall’ombra del peccato,

e riscoprire le vibrazioni del corpo

che s’agitano dietro una carezza impudica

e morbosa

che scivola sui seni

e si ferma sui capezzoli turgidi di passione

e di libido.

 

Ecco la propria vita ritrovata

e l’amore che ritorna

a rinnovare i sorrisi perduti

e ricordare che la passione e l’eros

non conoscono età,

non possono essere logorati dal tempo

e neppure dal peso degli anni.

 

Santoro Salvatore Armando

(Boccheggiano 14/02/2007 2.11)

 

Quando la mano…

Tommaso Giordano

 

Quando la mano nella mano stringe

con delicato affetto nel portare     

l’amor che dall’amor e dall’amare

ella cammina; e nel futur dipinge

 

l’omaggio che la vita sa donare

a chi l’affronta, e no a chi costringe

ella a servirsi; ecco, allora tinge

quel sentimento chiaro nel guidare.

 

E non vi son parole, ma occhiate,

l’una dall’alto in basso e viceversa,

profonde quelle scorse che son date;

 

non vengono dagli occhi, chi li versa

è l’anima che si trasforma in vate,

la persistenza universal conversa.

 

DESIDERIO
Rita Minniti

 

E’ nella verità

dell’essersi amati

che il silenzio

diventa voce.

 

Analisi

d’un sentire

che non tace.

 

E urla forte

un nome,

quando

s’insinua il pensiero

di quell’esserci stati,

in una presenza

spogliata

dall’assenza.

 

Quando

il desiderio

torna alla riva

da un posto lontano

che si chiama

nostalgia.

 

***

 

(Amore)

 
 

L’INCONTRO
Rita Minniti

 

Osservavi

da coperta il mare

con lo sguardo perso nel nulla.

 

Verso quel cielo

solcato da nuvole

gonfie di passione,

libravi i tuoi sogni al vento

sfuggendo alla realtà,

mentre il traghetto scivolava piano

su onde di aneliti sopiti.

 

Ti avvicinavi,

poi t’allontanavi,

e poi t’avvicinavi ancora

fermando a tratti il tuo respiro

e scrutavi in un angelo

il suo sogno.

 

E poi…

gli sguardi

furtivi e malinconici

s’intersecavano irrefrenabili

per la paura di perdersi.

 

E poi…

all’unisono

l’incontro,

nel sarcastico destino

d’intensi attimi voluti,

brevi parole,

pochi minuti,

e nel silenzio a parlare

è stato solamente il cuore.

 

***

 (Amore)

 

MI SEI ALBA
Rita Minniti

 

 Mi sei alba

al risveglio

e col tuo sguardo,

dipingo gli angoli

d’una stanza senza sole

respirandoti di nuvole

e di cielo,

che trovano rifugio nel ricordo.

 

E in me ti cerco,

quando fuggo dal pensarti,

per dare spazio al tuo pensarmi

e ti vedo nei colori,

là dove diventi preludio

d’una storia infinita,

l’accordo al mio spartito

di segrete melodie

e l’onda,

che sorride alla riva,

di distratti pescatori d’anime.

 

Un veliero,

che approda al mio sentire,

nell’incantevole espressione

d’un sogno che non tace

e non sbiadisce al tempo.

 

E mi sei in ogni gesto,

nei  miei spazi incorporei,

avidi di tenerezze

e in quella voce,

quando lo sbadiglio della luce

mi spegne la malinconia

riaccendendomi la gioia.

 

***

 

(Amore)

 

Sulle note di Ernesto Cortazar - Concerto de aranjuez

 

SARA’ PRIMAVERA
Rita Minniti

 

Torno,

dove il vento

m’ha lasciato andare

e mi ritrovo in un inverno,

che brucia ancora di fuoco,

con un libro

aperto sulla stessa pagina.

 

Guardami…

mi vedrai ridere.

Mi sentirai vivere

d’un’allegria che non conosci,

lasciandomi ascoltare

lo scricchiolio stanco delle foglie,

mentre vanno a finire

su false illusioni morte da tempo.

La nebbia,

scesa a valle s’allontana

e l’aria entra in questa stanza,

chiusa da troppo tempo

e le finestre s’aprono alla luce.

 

L’inverno passerà

e sarà primavera.

 

Mi berrai con gli occhi

di passi persi fra le trine d’una tela

un tempo sfilacciata,

e col tuo respiro ricucirai gli strappi,

d’un cammino fermo

ai piedi d’un’abitudine

consumata dalla noia.

 

E mi sorriderai

su quel cammino ritrovato,

mentre la neve

mi saluterà pian piano

e i papaveri,

rifioriranno ancora.

 

***

 

(Amore)

 
L'Amore con "gusti in comune", promette...assaggi di vita interessanti.

Buon San Valentino.  © Fiorella Cappelli

 

Pellegrino Artusi sarebbe fiero di provare questa ricetta e da buongustaio e amante della vita a tutto tondo, occhieggia arguto su questo San Valentino, sorridendo sornione e invitandoci ad un brindisi celebrativo. 

Viva l’amore..

 

 

 

 

 

 

Ricetta semplice per un rapporto ideale 

 

 

Affetto: immenso

Amore: quanto basta

Aspetto gradevole: un pizzico

Attenzione: costante

Curiosità: a piacere

Desiderio: a volontà

Generosità: totale

Intelligenza: media o medio/alta

Rispetto: più del previsto

Stima: reciproca

Tempo: a sfare

Umore piacevole: sempre

Umorismo: in dosi massicce

Vivacità: continua

 

Mescolare tutto e porre la miscela in un contenitore protetto, lontano da golosi e invidiosi      

che potrebbero sciupare la lievitazione.

A temperatura media, tenerlo sotto controllo per evitare bruciature inopportune.

Servir con garbo e gustare lentamente mantenendolo in luogo idoneo.

Aggiungere eventuali ingredienti per un piacere più raffinato e durevole nel tempo.

 

 

 

 

 

 

 

Imparare a non sentire

Non sentire la mancanza di altri

di affetti, sensazioni

di completamento.

Apprezzare la solitudine,

anche se è sofferenza,

vuoto e privazione

quando non siamo ricambiati

nell’intensità richiesta.

Il dolore più grande:

un affetto non come vorremmo

per una vitale e serena sopravvivenza.

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicazioni intime

(aprile 2000)

 

 

La voce, lo sguardo, i gesti

corollario alle parole,

cadono nel silenzio della sera

desiderio di comprensione,

di affiatamento, di dialogo profondo,

 senza pudori e falsità,

liberano l’anima e la mente,

ma soprattutto il cuore,

dagli affanni e dai pensieri

dalle ansie e dalle delusioni.

Salutare bagno di solidarietà

di stima reciproca,

incisi nella mente e nel cuore,

a testimonianza

di una sera di maggio

di fronte ad un panorama

colto dalla terrazza sui tetti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Amore è vita

(aprile 2000)

 

 

Amore è vita, comunicazione.

donazione, rispetto, solidarietà.

Desiderio di fusione di due entità

per obiettivi unici.

Sentire all’unisono le stesse sensazioni

in una complice empatia,

dove le esigenze individuali

trovano una unica soddisfazione,

nel rispetto dell’altro.

 

 

 

 

 

 

 

 

Analisi contrastanti

(marzo 2000)

 

 

Come in una analisi scientifica

i momenti vanno verificati

per capire errori,

trovare soluzioni

sopravvivere al dubbio.

trovare la pace dell’anima.

Quel prelievo soddisfacente

che dava risultati ottimali

oggi non ha gli stessi dati.

Quella completa fusione,

quella totale disponibilità,

quei teneri gesti.

forse non esistono più: le cause?

Stanchezza, quotidiane routine, distrazioni?

Ma quali i veri sentimenti?

Dove trovano appagamento

le aspettative di ieri?

 

 

 

 

 

 

 

 

Terapia salutare

(marzo 2000)

 

 

La tua calda, pacata,

suadente voce mi aveva tranquillizzato.

 Il tuo sguardo pungente, acuto, profondo

aveva incrociato il mio,

mentre mi fornivi la terapia.

Anni fa.

Ti ritrovo e l’immagine è incisa

nel mio archivio di ricordi.

dopo oltre venti anni,

immutato: affidabile, immediato,

comunicativo come ti avevo conosciuto.

Sei comparso per magia,

in un momento opportuno,

quando al buio cercavo la strada,

stavo ridisegnando me stessa

con nuova vitalità per il prossimo futuro

 

 

L A    C U L L A N A

 L A   C O L L A N A

Salvatore Equizzi

Pi fari  o bedda na cullana a tia,

digna di tia ca si la me furtuna,

sfirrai pi 'ncelu cu la fantasia,

e ghivi cchiù luntanu di la luna.

Ddà fici un nastru cu la ciamma mia,

li megghiu stiddi cci 'nfilavi a cruna,

ddoppu pigghiai lu suli ca nascia

cci l'appinnivu e ti fici patruna.

Per  fare o bella una  collana a te,
degna di te che sei la mia fortuna,
sfrecciai in  cielo con la fantasia,    
e andai più lontano della luna. 
Là feci un nastro con la fiamma mia,
le migliori stelle ci infilai a corona, 
poi presi il sole che sorgeva
glielo appesi e ti elessi regina.

 

Q U A N N U

Q U A N D O

Salvatore Equizzi
La canuscivi quannu na jurnata

a lu tilaru arraccamava un ciuri,

paria 'na rosa ancora abbuttunata

quann'è ca spanni lu sò primu oduri.

'Ntamai a vidilla,  e 'ntra na quaranata

ca mi facia canciari di culuri,

'ncori sintia dda sugghia ca 'nfucata

m'arraccamava la parola Amuri.

L'ho conosciuta quando un giorno

al  telaio ricamava un fiore,

sembrava una rosa ancora in  boccio

quando espande il suo primo profumo.

Trasalii a vederla, e fra una vampata di calore

che mi faceva cambiare colore,

sentii in cuore quell'ago infuocato

che  mi ricamava la parola Amore.

 
T U   S I  P I  M I A T U   S E I  P E R  M E
Salvatore Equizzi
Tu sì pi mia cchiù bedda di na fata,

di chiddi ca cci su nni li raccunti,

c'hannu pi vucca na rosa sbucciata

e 'ncanciu d'occhi stiddi nni la frunti.

Di chiddi  ca si cunta e si raccunta

c'appena dannu na sula guardata,

è comu fussi ca lu suli spunta

e la terra ciurissi all'impinzata.

Tu sei per me più bella di una fata,

di quelle che ci sono nei racconti,

che hanno per bocca una rosa sbocciata

e in cambio  d'occhi stelle nella fronte.

Di quelle che si racconta e si racconta

che appena danno un solo sguardo

è come se spuntasse il sole

e la terra fiorisse all'improvviso.

 
 
PRIMA VASATA I L   P R I M O   B A C I O
Salvatore Equizzi

Si avissiru la lingua pi parrari
l’arvuli ca cci su nni sti chianuri,
sa quanti voti avissiru a cuntari
tutta la storia di lu nostru amuri.

 

La prima sira quannu ti vasai,
anzi, quannu vasariti vulia,
prima centu e na vota ripinzai
tutti li cosi ca diri t’avia.

 

T’aveva a diri: bedda si mi criri
avi tri misi ca nun dormu  cchiù,
la manu d’unni veni l’ha sapiri,
sì, l’ha sapiri ca cci curpi tu.

 

‘Nchiudiri ‘un pozzu cchiù li pinnulara
dintra li vini lu sangu m’adduma
e la me testa pari na quadara,
una quadara ca vugghi e ca fuma!

 

T’avia a giurari cu lu chiantu ‘ngula
ch’eri tu sula la spiranza mia
e mi sinteva già la forza sula
di campari o di moriri pi tia.

 

‘Nsumma t’aveva a diri ca t’amava
chiù di lu suli, la luna, li stiddi,
chiù di lu stessu pani ca manciava,
chiù di la luci di li mei pupiddi!…

 

Ma quannu fuvi a la prisenza tò,
avia lu ‘nfernu dintra lu me cori,
la lingua parsi a mia ca s’aggruppò
e mi scurdavi tutti ddi palori.

 

Ma avia giuratu: a costu di la testa
a li sò pedi mi vogghiu jittari,
stasira o ca si carma na timpesta
o lu me cori s’avi a sfrantumari!

 

Ma criu ca lu tò cori lu capeva
pirchì macari t’ammancau la vuci,
mentri nni li masciddi mi pareva
cci avevi misu du coccia di luci.

 

…La luna s’ammucciò ‘nmenzu na rama,
la forza di l’amuri m’ammuttò,
nni misimu li vrazza pi liama
e la me vucca chidda tua circò.

 

Chiddu ca ‘ntisi mentri ti vasai
lu sentu ancora e a dillu mi cunfunnu,
na nuvula di focu addivintai
e mi spirdivi arrassu di lu munnu!

 

Quann’è ca nni spartemu e mi nni ivi,
‘nmenzu la strata ca mi misi a fari,
tutti li cosi mi parianu vivi,

tutti ca si vulissiru vasari.

Se avessero la lingua per parlare
gli alberi che crescono in queste pianure
chissà quante volte potrebbero raccontare
tutta la storia del nostro amore.

 

La prima sera quando ti baciai,
anzi, quando ti volevo baciare.
prima ripensai cento volte
a tutte le cose che dovevo dirti.

 

Dovevo dirti: bella mia, se mi credi
sono tre mesi che non dormo più,
e tu devi sapere da chi dipende,
sì, devi saperlo che la colpa è tua.

 

Non posso chiudere più le palpebre
il sangue mi bolle dentro le vene
e la mia testa è come un pentolone
un pentolone che bolle e fa fumo!

 

Dovevo dirti con il pianto in gola
ch’eri tu sola la mia speranza
e  mi sentivo già solo la forza
di vivere o di morire per te.

 

Insomma dovevo dirti che ti amavo 
più del sole, della luna, delle stelle,
più dello stesso pane che mangiavo.
più della luce delle mie pupille!….

 

Ma quando mi trovai alla tua presenza,
avevo l’inferno dentro il mio cuore,
mi sembrò che la lingua s’annodasse
e dimenticai tutte quelle parole.

 

Ma avevo giurato: a costo di perdere la testa
voglio buttarmi ai suoi piedi,
questa sera deve calmarsi una tempesta,
o il mio cuore deve frantumarsi!

 

Ma credo che il tuo cuore lo capiva,
perchè pure a te mancò la voce,
mentre sembrava che nelle gote
avessi messo due carboni ardenti.

 

…..La luna si nascose dietro un ramo,
la forza dell’amore ci attrasse,
mettemmo le braccia come liane
e la mia bocca cercò quella tua.

 

Quello che provai mentre ti baciavo,
lo sento ancora e a  dirlo mi confondo,
diventai una nuvola di fuoco
e mi perdetti lontano dal mondo!

 

Quando ci separammo e me ne andai,
lungo la strada che cominciai a fare,
tutte le cose mi sembravano vive,

tutte che si volessero baciare.

 

Salvatore Equizzi  dalla raccolta postuma "La civata"= l'imbeccata, da cibo - 1907/1964  Palermo, confezionava fiori di carta che vendeva nelle fiere patronali dei paesi siciliani. Poi aprì una rivendita di fiori freschi all'aperto, poi un negozio di piante e fiori. Fu giardiniere in molte ville e infine a Villa Malfitano in Via Dante di proprietà della Sign.na Delia Whitaker ultima erede delle famiglie Florio-Whitaker. Fu un artista dei fiori vincendo numerosi premi nelle sfilate dei carri allegorici organizzate a Palermo dal 1950 al 1960 (ultima sfilata per il Festino in onore di Santa Rosalia). Ottimo poeta dialettale, pubblicò le sue poesie sul " 'Po tu cuntu", quindicinale di poesie dialettali diretto dal Poeta ex Com. di Marina Peppino Denaro, vincendo numerosi premi. Fu definito in questo foglio "Lu rusignolu palermitanu", sia per la semplicità e melodiosità dei suoi versi, sia per una delle sue più belle poesie, "Lu rusignolu". Alla sua morte, P.Denaro, diede l'annuncio con il titolo: "Lu rusignolu palermitanu è mortu".- Alcuni anni dopo la sua morte, noi quattro figli, demmo alle stampe un volumetto che lui stava già preparando, "La  Civata". Purtroppo le mille copie sono state tutte donate e ce ne rimangono solo pochissime  (quattro, cinque ).- Cordialissimi saluti,
Rosario Equizzi

 

POESIE

Dedicate a

SAN VALENTINO

(in italiano, in romano, in bettonese-PG )

 

di  ARMANDO BETTOZZI

San Valentino

(l’emozzion d’amore)

 

San Valentino, dacce l’occasione

de avé 'na vorta armeno ne la vita

quer senso de felicità infinita

che un granne amore pieno de passione

 

sa dà a chi vò provà quell’ emozzione

che arimarà pe sempre accustodita

ner còre, come ‘na quarsia pepita

è messa in cassaforte, a protezzione…

 

Così lei resta llì na vita intera

pe fallo stà ar calluccio ogni momento

quer còre, e si è che schioppa ‘na bufera 

 

e ce se trova immezzo, è proprio allora

che lei è più che mai ‘r medicamento

che in quer gran buio fa sortì l’aurora.

 

Armando Bettozzi

San Valentino,

Paladino d’Amore

 

Dove trova rifugio,

in quale pertugio nascosto

è riposto lo stampo

che il lampo produce, e ogni freccia

che apre la breccia nei cuori

a nuovi bagliori pulsanti,

o ai  pianti…se il tiro è uno sbaglio

e solo un abbaglio è quel che ne viene

invece del bene agognato

da chi innamorato ti chiede

con fede, o San Valentino,

e il proprio destino ti affida

e insieme con te sfida il mondo

pe’ un amore profondo?

Deh ! diccelo, o San Valentino,

tu che d’Amore sei il gran Paladino!

 

Armando Bettozzi

San  Valentino…saldatore

 

A San Valentì…’nfra moje e marito

nisuno, dice, cià da mette er dito…

Pò esse…ma però qua nun funziona!

Perché ogni nota che ‘nfra loro stona

je pò  mannà per aria er granne amore

coprennoli co un velo de griggiore

da fà sparì er colore dell’Amore,

ch’è de un gran bell’azzuro e se confonne

co quello che c’è in celo e in mezz’all’onne.

Ma pe nun fà succede ‘ste scempiezze

nu sta a dà retta a tutte ‘ste…certezze…

e mettecelo! er dito immezz’ a lloro

pe fà ogni vorta quer capolavoro

che solo tu sai fà de sardatura,

nell’età acerba e in quella più matura!

 

Armando Bettozzi

San Valentì, fa’ qualcosa!

(al modo bettonese, di Bettona, PG)

 

San Valentì, cocchino, e che fè, dorme?

Lo stè a vedé tuqua quel che succede,

o ormai ‘n ce fè più caso che anche l’orme

de quan che ce bastava avè la “fede”

 

pe staje appicciato ta qualcuno

mo stonno a scomparì ‘n po’ dapertutto

e fa ‘na pena! e si ce ne sta uno

che ancora  ‘n s’ è infettato co sto brutto

 

malanno-epidemia che fredda ‘l core

e fa murì l’amore dopo ‘n po’,

lo stonn’a pià pe un essere inferiore…

Ma te par giusto ta te? Io  nnel so…

 

E ‘l so che nun è giusto, Valentì,

ma allora fa qualcosa: la vergogna!

Sì, la vergogna…fajela sentì

ta chi st’a mette ‘l bene nto la gogna!

 

 

Armando Bettozzi

Cuppido becalino

 

Da un pezzo c’è quarcosa che nun va
qua su ‘sta tera; er fatto è che llassù
me pare che Cuppido ‘n ce pia più
co le freccette pe fà innammorà….

È vero che sta sempre llì a tirà,
ma becca o troppo in su o troppo in giù,
quann’ è ar centro !! che ciai quele virtù
che pe davero sanno fà scattà

er vero granne amore duraturo;
così succede quelo che succede,
che avoja lui e lei a di’: “lo giuro!

Io resterò pe sempre assiem’a tte…”,
perché siccome quello nun ce vede,
finisce… e nun se sa manco er perché…

Cuppi’, perché ‘nte fai ‘n ber par d’occhiali
e piji ar centro er còre de le prede
e sarvi tanti amori connjugali?

 

 

Armando Bettozzi

Le Lei, li Lui e San Valentino

(l’ammodernamenti de Lei)

 

 

Le Lei e li Lui na vorta ereno fatti
a un modo che era un modo…disuguale:
lei tenerella e dorce tale e quale
a un sorcetto...co belli modi adatti

a entraje ner cervello ar "gatto", e infatti
ogni omo, si era omo, era fatale

(e questa era na cosa abbituale),
che incominciasse a corteggià da matti.

Ma dopo tanto tempo, tutt' a un tratto,
la donna ha incominciato a ribbellasse:
voleva esse lei a esse er gatto


e l' omo er topo!  E gira e t’ariggira,
fà er gatto è poco, e mo pe accontentasse,
vò esse, ortre che gatta, anche vampira!

San Valentì, così nun pò annà avanti!

Te renni conto che l’amore vero,

l’amore quello tenero e sincero         

sta scomparenno, e sempre più e più tanti

 

sò quell’amori, llì-ppe-llì importanti,

che vanno a finì presto ar cimitero

pe vere cavolate…? E nu è un mistero 

che ar solito sò pronti già artri amanti…

 

Me sa che è proprio questo er vero nodo:

è ch’er banchetto è troppo apparecchiato

e Lui e Lei nun sanno trovà er modo

 

de accontentasse…E più che er granne amore,

qua conteno le bbelle ch’hai beccato,

ma nun è questo che fa bben’ ar còre, 

 

ché è sempre brutto, si un amore mòre!

Ridacce er senso e quer significato

de un solo granne amore ripagato!

 

Armando Bettozzi

2 Febbraio 2007

San Valentino e… un fiore

 

 

Arrivano, gli amori, e se ne vanno…

Dei fuochi artificiali poi rimane

cenere fredda e carta bruciacchiata.

Dietro il sole del giorno ormai passato

s’accende silenzioso e tanto triste

il buio della notte.

 

Inutilmente festosi cantano

i passeri volando in allegria,

ché tu non ne rimani contagiato;

ti guardano e se ne vanno via

lasciandoti cupo e ammutolito.

 

L’amore quando è amore e non c’è più

è come se tagliassi accanto al cuore

cipolle che fan piangere a dirotto:

ed è peggio di quel che fanno agli occhi

che colan giù lacrime senz’anima,

ché non puoi stropicciarlo.

 

San Valentino, tienimi lontano

le cipolle, col loro umore acre,

e un fiore profumato nel suo cuore

e nel mio pianta e annaffialo con cura,

così che cresca, e non si secchi mai.

 

 

Armando Bettozzi

 
“ Il Santo dell’amore “ “San Valentino“
Salvatore D’Aprano

È il quattordici del mese di Febbraio

e tanti innamorati vanno dal fioraio

 

a comperare delicati fasci di rose

da regalare a mogli e promesse spose.

 

Poiché alle donne le gioie fan piacere

fa affari d’oro anche il gioielliere

 

che vende anelli, orecchini e diamanti

col sorriso, ma a prezzi esorbitanti.

 

Solo il timido e giovane innamorato

regala baci e cuori di cioccolato.

 

Festeggiamo con gioia San Valentino

e in suo onore accendiamo un lumino

 

perché ci protegge e lo merita tanto

e ci fa vivere questo giorno d’incanto.

 

Possa San Valentino mondare il cuore

a chi propaga il razzismo e il terrore

 

e che sulla nostra martoriata Terra

regni sempre l’amore e non la guerra.

Il bel tenebroso Cupido

scocca amorosi strali

e trafigge con destrezza

il cuore dei mortali.

In questo dì festoso

regna ovunque l’allegria

e nell’aria si propaga

una delicata sinfonia.

Con un dono, con un fiore,

o un bel cuor di cioccolato

il quattordici Febbraio

vien da tutti celebrato.

 

Son felici i baldi giovani

e le donzelle son radiose

perché sognano in cuor loro

al dì che andranno spose.

Anche un solitario cuore

nell’attesa sogna e spera

che sbocci anche per lui

un amore in primavera.

Festeggiamo San Valentino

con il giubilo nel cuore

e viviamo questo giorno

all’insegna dell’amore.

 
Corrado Zanol
San Valentin San Valentino

L’è cossì bèl a la sera

 

tirarse vesìn

 

sentarte sui ghinòci

 

e capir che l’è vera

 

che basta ’n basìn

 

vardarse ’nté i òci

 

par sentirse ’n paradis.

 

E po', tegnirte le man

 

co' i dedi strucadi

 

senza dìr na parola.

 

E pò, pian.. pian

 

dopo averli moladi

 

dirte na ròba

 

una sola:

 

Te voi bèn”

E' così bello alla sera

 

accostarsi

 

sederti sulle ginocchia

 

e capire che è vero

 

che basta un bacino

 

guardarsi negli occhi

 

per sentirsi in paradiso.

 

E poi, tenersi le mani

 

con le dita intrecciate

 

senza dire una parola.

 

E poi, piano... piano

 

dopo averle allentate

 

dirti una cosa

 

una sola:

 

Ti voglio bene”