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San Valentino la storia e la leggenda

 

 
 
La storia e la leggenda

     San Valentino, nato nel 176 circa, fu consacrato vescovo di Terni nel 197 da san Feliciano,vescovo di Foligno. E' considerato, dalla tradizione popolare, il fondatore della comunità cristiana di Terni e suo primo vescovo, preceduto forse da san Pellegrino e da sant'Antimo, fratello dei santi Cosma e Damiano.

     Perseguitato per la sua fede, sotto l'imperatore Aureliano, il 14 febbraio 273 d.C. a Roma, per ordine del prefetto romano Placido Furio, durante le persecuzioni ordinate dall'imperatore Aurelio subì il martirio con la decapitazione, ed il suo corpo fu trasportato da Roma a Terni dove fu sepolto al LXIII miglio della via Flaminia.

     Fu sepolto sull'amena collina poco fuori Terni dove, attorno alla sua santa sepoltura, sorse un'area cimiteriale cristiana.

     Là fu eretto un primo oratorio in suo onore (archeologicamente documentato) e poi si succedettero varie chiese fino ad una grande basilica a cinque navate, la quale subì varie trasformazioni lungo il Medio Evo. L'attuale basilica fu iniziata nel 1606; tre anni dopo fu officiata e nel 1618 vi fu riportato il corpo del santo.

     Presso la tomba di san Valentino e la sua basilica, nel 752, avvenne lo storico evento dell'incontro di pace fra papa Zaccaria e l'invasore Liutprando, re dei Longobardi.
     In seguito al rinvenimento delle reliquie del santo nel 1605 e alla venerazione che ne seguì, si pose mano alla riedificazione della chiesa (1630) e alla costruzione del convento dei Carmelitani chiamati a Terni per promuovere il culto e la devozione del santo.

     Le spoglie del santo vescovo Valentino, nella sua basilica, sono custodite in una statua d'argento posta in una teca di cristallo. A grandi lettere vi si legge: "San Valentino patrono dell'amore".
     La chiesa suburbana favorisce la suggestione dell'animo del pellegrino o del visitatore che in quella teca sente vibrare la santità di Dio, che si avvicina all'uomo sì da apprezzare e nobilitare i suoi sentimenti.

     San Valentino è l'autore di numerosi miracoli ma soprattutto si guadagna l'appellativo di Santo protettore degli innamorati quando celebra il matrimonio fra il legionario romano Sabino ed una giovane cristiana: Serapia. San Valentino muore il .

     La sua colpa è quella di aver sostituito con un sacramento religioso cristiano l'antico rito pagano della festa della fertilità, i Lupercalia, consacrato al dio Lupercus. La sua vita, dedita all'apostolato e nobilitata dal martirio, indusse nel 1644 i cittadini a proclamarlo Patrono di Terni.

     Ma la notorietà internazionale di San Valentino si deve alla leggenda, nata nei paesi anglosassoni, secondo la quale egli fosse solito donare ai giovani suoi visitatori un fiore del suo giardino. Tra due di questi giovani nacque un amore che portò ad un unione tanto felice che molte altre coppie seguirono il loro esempio a tal punto da indurre il Santo a dedicare un giorno dell'anno ad una benedizione nuziale generale. Ancora oggi nella Festa della Promessa prima i fidanzati giunti a Terni da mezzo mondo si scambiano un voto d'amore, poi gli sposi che hanno raggiunto il venticinquesimo o il cinquantesimo anno di matrimonio possono rinnovare l'impegno del loro legame.
     L'attuale Basilica di San Valentino fu costruita nel 1605 sui resti di precedenti templi, e contiene opere di un certo interesse, in particolare nella cripta. Attorno alla Basilica si concentrano ogni 14 febbraio i festeggiamenti per il giorno di San Valentino, con il tradizionale mercato, le manifestazioni ed i premi.

La Festa di San Valentino  - Le Celebrazioni Valentiniane

L'intero mese di febbraio a Terni è dedicato alla festa di San Valentino ed ai festeggiamenti noti con il nome di Celebrazioni Valentiniane. Tra le varie iniziative si segnala "Terni - San Valentino: Un anno d'amore", manifestazione la cui prima edizione risale al 1989, che assegna ogni anno un riconoscimento a chi si è distinto per un atto d'amore.

Per informazioni: www.comune.terni.it
E mail:sportello.cittadino@comune.terni.it


La basilica di San Valentino

 

San Valentino: La festa degli innamorati
 
I Lupercali
 
Basilica di San Valentino
 

San Valentì, fa’ qualcosa!

(in bettonese, da Bettona, PG)                                            

 

 

 

San Valentì, cocchino, e che fè, dorme?

Lo stè a vedé tuqua quel che succede,

o ormai ‘n ce fè più caso che anche l’orme

de quan che ce bastava avé la “fede”

 

pe staje appiccicato ta qualcuno

mo stonno a scomparì ‘n po’ dapertutto

e fa ‘na pena! e si ce ne sta uno

che ancora  ‘n s’ è infettato co sto brutto

 

malanno-epidemia che fredda ‘l core

e fa murì l’amore dopo ‘n po’,

lo stonn’a pià pe un essere inferiore…

Ma te par giusto ta te? Io  nnel so…

 

E ma…‘l so che nn’è giusto, Valentì,

ma allora fa qualcosa: la vergogna!

Si’, la vergogna…fajela sentì

ta chi st’a mette ‘l bene nto la gogna!

 

 

 

 

Armando Bettozzi da Bettona

14 Febbraio 2009