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| TRE GIORNI DI CALDO TORRIDO: ECCO I CONSIGLI UTILI | |
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Anziani e bambini i più a rischio Non uscire fra le 12 e le 17, bevete tanta acqua, attenti alla tintarella "mordi e fuggi", non fate il bagno subito dopo mangiato
Si prospettano tre giorni a metà settimana di caldo torrido, afa e tanti problemi per la salute, specie per i più deboli, anziani e bambini. Non è una novità, ma la prudenza non è mai troppa. Sottovalutare il rischio può dimostrarsi pericoloso. Le regole sono sempre le stesse, purtroppo è il livello d' attenzione ad abbassarsi. Basta quindi poco per creare un grosso problema. Ore pericolose - Tra le 12 e le 17, si registrano i picchi massimi di temperatura, cui vanno ad aggiungersi le tematiche del gradiente d' umidità. In pratica, l' effetto sull' organismo di quei gradi centigradi si amplifica. Da qui, l' opportunità di non uscire in quelle cinque ore della giornata, se non per casi di assoluta necessità. Vestirsi leggeri e tanta acqua - L' abbigliamento poi deve comunque, in linea generale, essere adatto alle circostanze. Indossare abiti leggeri che facilitino la traspirazione della pelle. All' esterno, mettersi un copricapo protettivo, sopratutto di colore chiaro per evitare l' effetto concentrazione dei raggi solari. Calcolare di bere, nelle 24 ore, almeno un litro e mezzo di acqua o di bevande . No agli alcoolici, no alle bevande ghiacciate. L' effetto di queste ultime sarebbe particolarmente negativo. Cibi non calorici - Per quanto riguarda i cibi, privilegiare quelli semplici, non molto calorici, onde evitare un appesantimento degli aspetti digestivi. Frutta e verdura in abbondanza, pasti piccoli e frequenti. Notti tranquille - Prima di andare a dormire, fate aerare bene gli ambienti. Munitevi di apposite zanzariere o in alternativa di prodotti repellenti antizanzare. Tintarella - In questi giorni, ma anche in genere nella stagione calda, calcolate quanto potete stare ad abbronzarvi. In sostanza, evitate di concentrare molte ore in poco spazio di tempo. Le scorpacciate fanno sempre male. Specie nei fine - settimana ( l' intervallo più frequente) non si può pensare di acquisire un' abbronzatura che solitamente si raggiunge in un mese. Il corpo umano è fatto in una determinata maniera, eccedere crea pericolose ustioni, premessa non rara per lesioni più gravi in futuro. Questo vale sopratutto per i bambini.
Pasto e tuffo - Non esiste una regola precisa, ognuno si muove secondo abitudini ed esperienza, ma è consigliabile lasciare qualche ora d' intervallo tra la fine del pranzo ed il bagno in mare. Molto dipende da quanto e cosa si sia mangiato, ma anche qui la prudenza è d' obbligo. Quanto stare in acqua? Dipende dalla temperatura dell' acqua, dell' aria, meglio intanto immergersi adagio dopo essersi preventivamente bagnati braccia, torace, addome e gambe. Le famose righe bianche e viola delle dita rappresentano un utile campanello d' allarme, così come la sensazione di freddo. Tenetelo presente ed insegnatelo ai bambini. La sicurezza può dipendere anche da questi primi erudimenti. Chiarite loro anche di non fare il bagno mai da soli e di conoscere bene i fondali del luogo in cui si decide di fare il bagno. Facciamo in sostanza di tutto affinché una serena giornata non si tramuti in tragedia. |
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