Partecipiamo.it...in Salute
Vai alla home page
Una correlazione inattesa
Obesità infantile: un fattore di rischio anche per il reflusso gastroesofageo

La compresenza di diverse condizioni patologiche dev'essere affrontata dai medici curanti soprattutto tenendo in considerazione le possibili complicazione in età adulta.

Sembra che per i bambini e gli adolescenti affetti da obesità debbano presentarsi molte delle patologie concomitanti che sono state evidenziate dagli studi sugli adulti nella stessa condizione: secondo i ricercatori del Kaiser Permanente Southern California i bambini estremamente obesi hanno un rischio d’insorgenza di reflusso gastroesofageo aumentato del 40 per cento, mentre per quelli moderatamente obesi l'aumento è del 30 per cento.
L’ampio studio di popolazione, i cui risultati sono apparsi sulla rivista International Journal of Pediatric Obesity, si è svolto in base all’analisi di dati sanitari in forma elettronica relativi a più di 690.000 bambini di età compresa tra 2 e 19 anni che hanno partecipato, tra il 2007 e il 2008 al "Piano integrato per la salute" dello stesso Kaiser Permanente.
Il reflusso gastroesofageo è un disturbo cronico dovuto alla fuoriuscita del contenuto dello stomaco verso l’esofago. Quando gli espisodi di reflusso sono ripetuti, gli acidi gastrici possono determinare un’infiammazione dei tessuti dell’esofago e della laringe, oltre a un aumento di tosse e asma.
Le stesse lesioni tissutali possono, all’estremo, predisporre all’insorgenza di forme tumorali a carico dell’esofago. Si prevede che questo tipo di neoplasia possa aumentare nei prossimi due decenni, in controtendenza rispetto alla prevalenza di molti altri tumori che stanno seppur lievemente diminuendo. Uno dei fattori causali di questo fenomeno, a detta dei ricercatori, è proprio la correlazione con l’obesità, un problema che sta diventando epidemico in molte nazioni del mondo.
"L’obesità infantile, soprattutto quella grave, si accompagna a serie conseguenze per la salute del soggetto, quali diabete, patologie cardiovascolari e tumori. Il nostro studio ha mostrato una correlazione anche con un aumentato rischio di reflusso gastroesofageo”, ha commentato Corinna Koebnickche ha partecipato allo studio. “Ciò significa che questi piccoli soggetti devono essere seguiti, oltre che per la perdita di peso, anche per trattare i sintomi di reflusso gastroesofageo, al fine di evitare che persistano nel tempo e portino a ulteriori complicazioni sanitarie nell’età adulta”. (fc)

Siti importanti per la salute:

Partecipiamo salute

Ansa Salute

Adn Kronos Salute

Ministero della Salute

World Health Organization

Repubblica Salute

Corriere salute

Kataweb salute

Sole 24 ore salute

Molecularlab

Yahoo salute

 

 

 
 
 
Vai alla pagina della salute di Partecipiamo
 
 

Partecipiamo ti ricorda che il servizio che offre è finalizzato solo ad orientarti. Una risposta on line può solo guidarti verso un indirizzo che potrà consentirti di trovare la soluzione adeguata, non può mai sostituirsi al tuo medico curante o allo specialista che devi consultare per visite accurate e cure certe!