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| MAMMELLA : SE LA CURA NON FUNZIONA, PAGA L' AZIENDA |
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Dodici settimane di tempo per verificare l' effettiva efficacia del farmaco antitumorale. Se la progressione della malattia si blocca, come dimostrato da studi clinici, la paziente proseguirà la cura ed il Servizio Sanitario Nazionale sosterrà il costo delle medicine. In caso contrario, il ciclo terapeutico sarà a carico dell' azienda produttrice. "Pago il rendimento" ovvero una modalità non nuova, ma sicuramente fra le prime in oncologia e per una affezione così diffusa come il tumore della mammella ( 40 mila casi all' anno in Italia). Se ne è parlato a Roma in un convegno promosso da GSK. Novità nelle cure - Due terzi dei casi complessivi sono ormono - dipendenti, mentre per altre 6 mila donne, utili si dimostrano i farmaci che agiscono su specifici recettori cellulari ovvero "serrature" in cui il farmaco somministrato può entrare come una chiave, legati all'azione di un "gene" (contenuto nel DNA) che predispone alla malattia. La loro scoperta, tramite esami di sangue o del campione del tessuto tumorale, consente di prevederne l' evoluzione più o meno aggressiva e la possibilità e la validità di una precisa terapia con farmaci che bloccano importanti passaggi metabolici delle cellule malate, ma non di quelle sane. Terapia in compresse - Si tratta del lapatinib, somministrata per via orale, assieme ad un chemioterapico, la capecitabina, secondo cui è stato ridotto del 43% il rischio di progressione del quadro clinico, in primo luogo l'incidenza di ripetizioni sul sistema nervoso. Lo studio ancora in corso, che ha coinvolto 8 mila pazienti in vari Centri italiani (fra cui Pisa e Firenze), è stato raffrontato con quello ottenuto impiegando la sola terapia a base di capecitabina. Effetti collaterali - Per quanto riguarda, invece, il rischio d' effetti collaterali che hanno condotto all' abbandono della terapia - si apprende - la percentuale è stata simile nei due gruppi di pazienti. In particolare, sono stati osservati diarrea, rash cutanei ed arrossamenti localizzati sopratutto alle mani ed ai piedi. Soddisfacente, inoltre, è risultato il profilo della tollerabilità, anche per quanto concerne l' apparato cardiovascolare. Prevenzione - L' autopalpazione del seno da parte della donna, appare essenziale e così come la conoscenza della storia familiare della persona. |
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