Una visione più rosea e ottimistica del mondo circostante sembra allungare la vita delle donne, incoraggiando uno stile di vita più sano e conducendo a una minore incidenza di eventi cardiovascolari avversi. Lo afferma uno studio statunitense pubblicato sulla rivista Circulation.
Da un'analisi effettuata da un team di ricercatori della Università di Pittsburgh su un campione di 97.000 donne statunitensi di età compresa tra i 50 e i 79 è emerso che le donne generalmente più ottimiste andavano incontro a un tasso di mortalità inferiore del 14% rispetto alle coetanee più pessimiste in un arco di tempo di 8 anni. Una visione più ostile e sfiduciata della vita conduceva inoltre a un aumento dell'9% dei casi di malattie coronariche e al 30% in più di disturbi cardiovascolari.
Secondo gli autori, è possibile che l'ottimismo funga da arma di prevenzione contro numerose malattie favorendo modificazioni ormonali, dell'attività del sistema nervoso e immunitario, senza contare che gli individui più ottimisti tendono generalmente a condurre uno stile di vita più sano e meno propenso ai vizi.
“Un eccesso di emozioni negative e persistenti nel tempo (rabbia, aggressività, angoscia, tristezza, senso di impotenza) ha effetti deleteri sulla salute fisica, producendo nell’organismo uno stato cronico di stress negativo” afferma Riccardo Serafini, psicologo clinico e formatore. “E’ chiaro che se poi, per reggere questa condizione cronica, aggiungiamo sigarette, alcol, alimentazione eccessiva, non facciamo che peggiorare la nostra situazione psico-fisica”, conclude il medico. Meglio quindi avere una visione più solare della vita, affermano gli autori dello studio, con la consapevolezza che ognuno di noi è in grado di modificare il proprio carattere.
Fonte: Tindle HA et al. Optimism, Cynical Hostility, and Incident Coronary Heart Disease and Mortality in the Women’s Health Initiative. Circulation 2009; 120:656-62.
Stefano Massarelli

