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ARTRITE REUMATOIDE: LA DIAGNOSI SI VEDE DAL MATTINO
 

 

Dolori articolari alla sveglia, bilaterali, che durano alcune ore. 2 mila italiani al giorno, i nuovi casi. importante la diagnosi precoce

Sono duemila ogni mese, in Italia, le persone che scoprono di avere l' artrite reumatoide ( malattia autoimmunitaria). Il sospetto che le porta dal medico è, sovente, la comparsa di dolore alle articolazioni in modo bilaterale ( spalle, gomiti, polsi, ginocchia) e che permane diverse ore. Non sempre però i tempi sono celeri, spesso non ci si fa caso, si tende a sopportare. In linea di massima prima s' inizia la cura, più lenta è la progressione dei disturbi e dei loro effetti ( rigidità articolare progressiva). Lo sostiene il presidente della Società Italiana di Reumatologia, Carlomaurizio Montecucco.

 

 Artrite Reumatoide : Vero o falso?

 

- Freddo ed umidità scatenano la malattia, tipica forma invernale

- FALSO. Non si tratta nè di artrosi, nè di reumatismi. Non è il freddo  a scatenarla. Hanno importanza, invece, gli sbalzi della pressione atmosferica. Non è bene passare da clima secco a quello umido, sia l' esposizione a raggi solari e ad altre forme di calore ( possibili le reazioni cutanee ai farmaci)

 

- Colpisce soltanto gli anziani

- FALSO. Compare solitamente fra i 30 ed i 50 anni. Ma in ogni età è possibile osservarne la nascita.

 

- E' malattia femminile

- VERO. Il rapporto è di tre ad uno, rispetto agli uomini.

 

- E' condizione ereditaria.

- FALSO. Esiste un predisposizione genetica, ma a forte influenza sono le situazioni ambientali. E' sei volte più frequente tra i gemelli.

 

- Vietata è qualsiasi attività fisica.

- FALSO. Nuoto, ginnastica passiva rilassante in acqua, quella posturale, lo streching, si dimostrano utili per mantenere il tono muscolare, preservare la mobilità articolare e ridurre il dolore.

 

- Il riposo, l' aiuta.

VERO- E' bene alternare attività abituali e brevi periodi di riposo. Da prolungarsi, quando ci si trovi in fase di malattia attiva, riducendo invece l' attività fisica. Non eccedere, se ci si senta stanchi.

 

- Corretta alimentazione, sì

- VERO. Dieta povera di grassi, sopratutto animali e ricca di vitamine e fibre. Si mantiene meglio il peso corporeo, evitando il sovraccarico articolare, favorendo al contempo una buona circolazione vascolare.

 

- Influenza negativamente la vita dei pazienti.

- VERO. 2 pazienti su 10 (Censis 2008) provano vergogna per i segni della malattia ed il 50% convive con episodi di depressione.

 

- I dolori, unico disturbo.

- FALSO. Viene progressivamente interessato l' intero organismo, come l' apparato respiratorio, circolatorio e nervoso. Peggiora spesso la qualità di vita.

 

- Ci si deve rassegnare alla malattia?

- FALSO. Ai farmaci tradizionali ( FANS, cortisonici, metotrexate) si sono aggiunti i farmaci biologic, in grado di neutralizzare l' azione di alcune proteine che favoriscono l' infiammazione e controllare l' evoluzione del danno erosivo articolare in un numero elevato di pazienti. L' importante è la precocità della diagnosi.

 

 Cos' e' "Articol-AZIONI"

 

E' una campagna informativa, promossa dall' Associazione Nazionale Malati Reumatici , l' ANMAR ( di cui è presidente Antonella Celano), dalla Società Italiana di Reumatologia ( SIR) e dalla Fondazione Italiana per la Ricerca sull'Artrite (FIRA). Realizzata con il sostegno di Roche, si sviluppa da maggio a settembre attraverso una serie di AZIONI pensate a partire dalla quotidianità dei pazienti e dei loro familiari (www.articolazioni.it)

 

 

 

STORIA E RIMEDI

 

 

 

- nel 4500 a.c. la presenza di deformazioni tipiche articolari fu notata in uno scheletro di resti umani ritrovato nel Kansas.

 

- Nel Medioevo si faceva dormire la persona su un letto di foglie di frassino. I semi di frassino erano usati in polvere e pure il decotto, contro il dolore. Molto diffuso era il ricorso alle acque termali.

 

- Si parla anche dei benefici nel far bollire una testa d' aglio in un litro d' acqua. Di principio, valeva la norma di far bere, agli artritici, tanti liquidi a scopo depurativo generale.

 

-  Si ricorreva, anche, ad una polentina da applicare sulla parte dolorante ( prezzemolo, cipolla, frassino e sangio), per tutta la notte. Per le persone più ricche, frizioni con olio caldo. Si parla pure d' infusi di semi di lino e della famosa cura dei limoni ( 1700 - 1800): un limone al giorno, mai a digiuno, per almeno due mesi.

 

- Sempre in quell' epoca, nelle campagne raccoglievano felci, le facevano seccare all' ombra, le mettevano in un sacchettino di cotone  e lo cucivano. Poi lo ponevano sul cuscino e ci dormivano accanto. Non sono da dimenticare, al contempo, decotti di fragole e ciliege. Per l' artrite reumatoide della mano, consigliato era far bollire in una tazza di loatte, foglie fresche di bardano e farne un impiastro caldo.

 
 
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