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Dalla storia alla leggenda della scherma Italiana!
di Rosanna Gattuso

 

Dopo 4 ori olimpici, due individuali (Sydney 2000 e  Atene 2004) e due di squadra, la neo mamma Valentina Vezzali, dopo uno stop di dieci mesi per la maternità, sulla pedana del palazzotto Helliniko di Atene, ha aggiunto un altro splendido oro alla interminabile collana di successi che hanno costellato la sua carriera: si aggiudica la medaglia d’oro ai mondiali di Lipsia nella gara di fioretto individuale, nella quale ha battuto in finale, la tedesca Anja Mueller per 11 a 10 e dopo il minuto supplementare, realizzando una magnifica rimonta. Ecco le prime dichiarazioni della campionessa jesina: «Il mio obiettivo non era la vittoria, era fare quello che mi dà gioia, perché la scherma mi regala tantissime emozioni e porta il mio sguardo su orizzonti lontani. Comunque oggi mio figlio Pietro compie quattro mesi e ho pensato di fargli un bellissimo regalo».

E' stata una sfida molto equilibrata. Come in semifinale, la Vezzali era partita male, ritrovandosi in poco tempo sotto per 6-2. La sua consueta grinta le ha permesso però di rifarsi sotto e di riagguantare l'avversaria sul 10 pari a 37 secondi dal termine. Alla stoccata supplementare e dopo un cartellino giallo alla Mueller, la Vezzali è riuscita a piazzare la stoccata decisiva per l'11-10 finale.

Gianni Petrucci ha affermato che oggi è uno di quei giorni in cui tutti gli italiani, e soprattutto tutte le italiane, dovrebbero sentirsi orgogliosi dello sport azzurro. Il presidente del Coni sostiene che la vittoria di Valentina Vezzali rappresenta la più grande impresa nella storia dello sport italiano.

Andrea Magro, commissario d’arma, dice: «inutile discutere: Valentina è unica, ho la sensazione che abbiamo fatto un lavoro straordinario. D’altra parte, quando hai tra le mani un gioiello simile sarebbe un delitto sciuparlo. Avevo una sola preoccupazione, che dopo la semifinale si sentisse appagata. Ma per Valentina non è mai abbastanza».  

Medaglie di bronzo per la ungherese Edina Knapek e per la francese Adeline Wuilleme. Per l'Italia si tratta del trentunesimo titolo iridato individuale.

( 10 ottobre 2005 )
Pubblicato sul giornale on line "www.iniziativa.info"