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Un volo poco piacevole in classe business. La British Airways si scusa con i passeggeri: “Sono cose che succedono!”
di Rosanna Gattuso

 

In un volo di 9 ore della compagnia inglese British Airways, che andava da Delhi (in India) a Heathrow (in Gran Bretagna), un uomo d’affari di 54 anni, Paul Trinder, si è ritrovato a viaggiare accanto ad una passeggera indiana, molto anziana, morta durante il tragitto. La signora inizialmente si trovava in economica, ma, dopo il decesso, per comodità, è stata spostata dal personale dell’equipaggio in business dove viaggiava appunto lo sfortunato “Frequent flyer”. Il passeggero ha raccontato l’evento: “Eravamo in volo da un po’ e all’inizio ho dato appena un'occhiata a questa donna, magra come un uccellino, apparentemente addormentata. Ho pensato che si fosse sentita male e non ci ho badato. Ma ogni volta che l'aereo faceva un sobbalzo, lei scivolava da sotto la cintura di sicurezza e ondeggiava su e giù senza reagire. Ho chiamato una hostess e finalmente mi ha detto cos'era successo. Poiché viaggiava in classe economica, per evitare ulteriore trambusto l'avevano spostata in prima classe. Sono rimasto scioccato. Ho continuato a viaggiare cercando di non guardarla, con gli auricolari della musica e del video in testa per non sentire e non pensare, ma la figlia della vittima, che era stata a sua volta trasferita in prima classe ed era seduta nella poltrona di dietro, gridava e piangeva disperatamente. È stato terribile. Continuavo a dirmi, ecco, ho pagato 3 mila sterline per trovarmi in una situazione come questa”.

Una volta concluso il viaggio, il signor Trinder ha chiesto il rimborso del biglietto: 3 mila sterline, pari a circa 4500 euro. La British Airways ha però risposto che sono cose che possono accadere, su 36 milioni di passeggeri annuali che usufruiscono dei servizi della loro compagnia, circa 10 muoiono in volo.

Secondo la compagnia inglese, l’equipaggio si è limitato a seguire il regolamento e ha dichiarato: “Quando un passeggero muore a bordo, si crea sempre una situazione difficile. Ci scusiamo del disagio arrecato agli altri passeggeri, ma la classe economica su quel volo era piena zeppa e c'era spazio solo in prima classe, nella poltrona accanto al signor Trinder”.

( 19 Marzo 2007 )
Pubblicato sul giornale on line "www.iniziativa.info"