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| Totò, già quarant’anni dalla sua scomparsa. |
| di Rosanna Gattuso |
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I suoi film, apprezzati anche all’estero, ancora oggi registrano un elevato livello di ascolti, nonostante le numerose repliche.
Il suo personaggio piace ancora oggi da nord a sud, ad ogni ceto sociale ed a tutte le classi d’età. Il principe De Curtis è sempre presente fra i personaggi celebri dei presepi napoletani; su di lui sono stati scritti fiumi di libri e nel Pantheon delle glorie italiane Totò occupa un posto unico.
Si cimentò in tutti i generi teatrali per poi passare al cinema (con 97 film interpretati dal 1937 al 1967, visti da oltre 270 milioni di spettatori) e alla tv (con una serie di 9 telefilm diretti da Daniele D’Anza), fino a concludere definitivamente a causa di una cecità che l’aveva colpito e che l’obbligò, nel 1957, a lasciare lo spettacolo. Totò fu una grande maschera della Commedia dell’Arte e viene spesso accostato ad altri comici di fama internazionale come Buster Keaton e Charlie Chaplin. Fino alla fine della sua carriera, Antonio De Curtis, ha conservato una sua unicità interpretativa che emergeva sia in copioni brillanti che in parti di ampio spessore drammatico. |
| ( 15 Aprile 2007 ) |
| Pubblicato sul giornale on line "www.iniziativa.info" |