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La grande musica in periferia
di Rosanna Gattuso

 
Si è svolto ieri, nella Chiesa di Santa Maddalena di Canossa a Roma, nel quartiere di Ottavia, il concerto di musica classica eseguito dal coro “Orazio Vecchi” e diretto dallo straordinario Maestro Alessandro Anniballi durante la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che è cominciata il 18 gennaio e finirà il 25 gennaio 2007.
L’evento musicale, presentato da Suor Santina Marini che col suo grande entusiasmo e con iniziative apprezzabili sta rinnovando il gruppo giovani della parrocchia di cui è responsabile, è stato introdotto dalla lettura di alcuni brani tratti dal libro “Se questo è un uomo” di Primo Levi, con un sottofondo musicale reso “magico” dal maestro Alejandro Cordova di origini peruviane.
Subito dopo è iniziato il concerto. Tra i diversi brani eseguiti, come l’"Ave Verum Corpus" di Wolfgang Amadeus
Mozart, la "Ninna Nanna di Maria" di Max Reger, "Jesu Meine Freude" di Johann Sebastian Bach, "Kyrie", "Cum Sancto Spiritu" e “Agnus Dei” di Gioachino Rossigni tratti dalla "Petite Messe Solemnelle", è stato molto apprezzato il “lamento ebraico” (di autore anonimo) grazie anche alla magnifica interpretazione del contralto Monica Burgio. La sua vibrante voce, insieme alla splendida esecuzione del coro, sono riusciti ad emozionare l’intero pubblico che ha potuto ascoltare la ripetizione dello stesso brano alla fine del concerto. Un forte ringraziamento al coro è stato fatto, oltre che dal pubblico che riempiva la chiesa, anche da Padre Fabio Franchini che, definendosi un “povero parroco di periferia” si è mostrato entusiasta di aver ricevuto un regalo così grande in una chiesa che, per la sua posizione decentrata, ha spesso difficoltà nell’organizzare eventi di questo genere e di questa portata. Il prezioso omaggio, offerto alla chiesa di Ottavia, alla quale va riconosciuto il merito di aver portato dell’ottima musica in un quartiere di periferia che fino a poco tempo fa era considerato poco attivo sotto diversi punti di vista, aveva principalmente l’intento di celebrare la ricorrenza del “giorno della memoria”, ovvero il 27 gennaio, “per tenere vivo il ricordo – ha affermato il parroco della chiesa – di quello che non deve più accadere”.

(22 Gennaio 2007)
Pubblicato sul giornale on line "www.iniziativa.info"