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Le primarie: sappiamo come funzionano?
di Rosanna Gattuso

 

Possiamo già affermare quale sia il vincitore delle primarie, ma quasi nessuno conosce bene la procedura della loro organizzazione.

Questa infatti necessita di un apparato costituito da: un ufficio di presidenza che amministrerà le primarie a livello nazionale, un collegio di garanti che ne valuterà il giusto svolgimento ed infine un comitato tecnico amministrativo che si occuperà della vera organizzazione e che ha già provveduto ad insediare un suo ufficio.

Lo scopo principale è quello di coinvolgere almeno un milione di cittadini;

potranno quindi votare tutti coloro che hanno diritto di voto alle politiche, i quali dovranno avere la carta d’identità e il certificato elettorale, e devono aver sottoscritto la Carta dei principi dell’Unione, dando un contributo minimo di un euro. Ma potranno votare anche coloro che compiranno 18 anni entro il 13 maggio 2006: per loro verranno allestiti dei seggi speciali, almeno uno per provincia, e i fuorisede potranno decidere se rientrare a votare nel comune di residenza o se farlo dove vivono; la stessa procedura verrà utilizzata per gli immigrati regolarmente residenti in Italia da almeno tre anni. Per gli italiani residenti all’estero, si sta cercando di attivare un sistema di voto per posta.

Per le sedi dei seggi saranno messi a disposizione circoli ricreativi, sezioni di partito, sale dei sindacati e palestre scolastiche. Comunque un dato importante è che il seggio si troverà il più vicino possibile alle sedi dove votano i cittadini di solito per le politiche.

Per i centri con meno di 10 mila abitanti ci sarà un solo seggio e tutti i residenti voteranno lì presentando solo la carta d’identità; per le zone più grandi, i cittadini verranno avvertiti due settimane prima del voto su dove sarà il “loro” seggio, al quale dovranno necessariamente presentarsi con il certificato elettorale. Chi non si informerà per tempo, il 16 ottobre potrà andare nella scuola dove vota di solito e chiedere informazioni sull’ubicazione del proprio seggio.

Lo scrutinio avrà inizio appena saranno chiuse le urne alle 22 del 16 ottobre; ogni seggio comunicherà i risultati all’ufficio tecnico amministrativo provinciale, il quale, con la maggioranza dei due terzi, potrà decidere se riaprire le schede contestate ed effettuare il riconteggio.

La mattina dopo lo scrutinio, entro le 8 del 17 ottobre i dati dovranno essere tutti trasmessi alla commissione elettorale nazionale che potrà decidere di riesaminare le possibili schede contestate. Infine ci sarà l’esame della commissione dei garanti che proclamerà il vincitore.

(19-9-2005)
Pubblicato sul giornale on line "www.iniziativa.info"