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L'Italia è una terra di confine! Gli immigrati
destinati all'Unione Europea spesso accedono attraverso il nostro Stato. In
quest'ultimo periodo si sta riproponendo una questione morale: come gestire
questo popolo di "disperati"? bisogna tenere conto delle leggi
sull'immigrazione, ma anche della solidarietà che non si deve negare a nessuno.
Non dimentichiamo che i nostri padri dopo la seconda guerra mondiale hanno
invaso il mondo per il bisogno di lavoro. Quante famiglie italiane possono
vantare la fortuna di non avere emigranti nella propria famiglia? Ma non si
tratta solo di solidarietà, il lavoro è ricchezza per chi lo produce , ma
soprattutto per chi lo offre. Peraltro gli immigrati spesso fanno ciò che gli
Europei si rifiutano di fare. Ultimamente si sono susseguiti numerosi sbarchi di
clandestini che partono dalle coste libiche, complici le buone condizioni
meteorologiche e la distrazione del governo libico che non rispetta gli accordi
........ con il governo italiano.
All'interno di ogni campo di accoglienza la situazione è diventata
insostenibile: chi va a caccia di letti, chi di coperte, e molti sono anche
costretti a dormire all'aperto.
La Sicilia è continuamente presa d'assalto da migliaia di extracomunitari,
sbarcati sulle spiagge agrigentine, a Licata ed a Marina di Palma Montechiaro.
Ma la situazione più insostenibile è quella di Lampedusa, isola più vicina
all'Africa che non all'Italia, nella quale, negli ultimi giorni, si sta
verificando una vera e propria "escalation", tanto che, al centro di accoglienza
che può ospitare 190 persone, è già emergenza, poiché, nonostante i
trasferimenti in altri centri, attualmente ne ospita più di mille e altre
centinaia sono in arrivo.
Amnesty international ha chiesto che vengano rispettati i diritti umani (questi
campi spesso diventano simili ai lager) delle centinaia di stranieri arrivati
sull'isola; l'associazione ha ricordato gli obblighi internazionali dell'Italia
sulle procedure di identificazione e di asilo.
Bruno Siragusa, sindaco di Lampedusa, pur ammettendo la grave situazione di
disagio, ha rassicurato i suoi concittadini, affermando che la situazione, per
quanto difficile, è sotto controllo. Ma gli abitanti dell'isola, soprattutto
coloro che hanno attività legate al turismo, cominciano ad esprimere i loro
disagi. Temono che la diffusione della notizia di tale situazione, possa
rallentare il flusso turistico. Ricordiamoci che l'anno scorso si parlava della
realizzazione di un centro di accoglienza più grande e più funzionale di quello
attuale, ma a causa della polemica tra favorevoli e contrari, l'idea è stata per
il momento messa da parte.
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