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Scontro di civiltà o delinquenza comune?
di Rosanna Gattuso

 

   

     New York: 11 settembre, Madrid: 11 marzo, Londra: 7 luglio; a chi tocca adesso? Quando la ragione è insufficiente per giustificare i comportamenti, bisogna far uso dell’ irrazionalità. Questo fanno i terroristi: utilizzano la fede per scopi opposti alla sua stessa essenza!

     Dio è amore e misericordia, e colui che ha dato la vita all’uomo non può desiderare la sua morte! Ma il libero arbitrio permette all’uomo di interpretare la volontà di Dio a sua libera coscienza.

     Io non sono una profonda conoscitrice della religione islamica, ma come dice Magdi Allam anche Maometto predica amore e misericordia e non potrebbe essere diversamente.

     Perché gli uomini più feroci dei paesi arabi si sono resi interpreti della volontà di Dio e affermano che i popoli occidentali  sono una massa di infedeli? Ma la cosa più inspiegabile è che la guerra è fatta contro i popoli occidentali e per tale scopo si uccidono tanti cittadini che abbracciano la religione islamica. Il fatto ancora più grave è che in nome di Allah, il popolo arabo, che vive fuori dai confini dei propri paesi, viene condotto ad un livello di sospetto che rende difficile la loro stessa sopravvivenza nei paesi occidentali.

     Politicamente, queste azioni indegne, non vanno contro i popoli occidentali se non per la paura che diffondono, ma contro gli stessi popoli che abbracciano l’Islam. Esaminiamo i fatti: ad ogni strage segue una forte repressione, con o senza la guerra, del popolo arabo che vive in occidente ma anche in oriente.

     Ma poiché la guerra non si combatte mai senza ragioni, viene spontaneo chiedersi a chi giova tutto questo? All’inizio della guerra in Iraq, tutto il fronte schierato contro l’intervento americano, sosteneva che dietro a questa guerra c’era l’interesse per il petrolio e la motivazione può essere reale.

     Nonostante la forte repressione militare seguita alla strage dell’11 settembre, la reazione forte e violenta dei paesi occidentali, ha portato i terroristi islamici a due ulteriori rilanci: Madrid e Londra! Ma il mondo occidentale non ha reagito, sia perché la guerra in Iraq è ben lontana dal finire, sia perché questa grande capacità di controllo del territorio del fronte opposto, nell’ambito dei paesi occidentali, era probabilmente imprevedibile. Ma l’effetto certo del terrorismo è la diffusione della paura nelle nazioni occidentali; questo dimostra l’importanza della reazione del popolo inglese che ha saputo dimostrare la propria determinazione a vincere la paura contro azioni tanto indegne.

     Nonostante i costi per realizzare questi attentati sono irrilevanti, dietro ad essi c’è una macchina organizzativa da tenere in piedi che ha costi elevatissimi. E se è vero che è grande il patrimonio di Bin Laden, come fa un terrorista pur con queste grandi possibilità economiche a reggere i costi di una tale macchina? E perché dovrebbe avere interesse a reggerla se questa ad oggi gli ha fatto perdere posizioni piuttosto che conquistarne di nuove? La risposta non è altrettanto semplice quanto la domanda. In Italia esiste un reato che si chiama “Aggiotaggio” che consiste nell' “acquisto o la vendita, reale o simulata, dei valori di Borsa, o anche d'un dato genere di merci, per farne aumentare o ribassare il prezzo; è una manovra illecita, condotta allo scopo di trarre grossi profitti senza alcuna preoccupazione morale dei danni provocati”. Pensate cosa succede se prima di un grande attentato i terroristi accantonano grandi somme di denaro da investire a seguito del crollo delle borse mondiali, visto che gli unici a conoscere le date dei successivi attentati sono proprio loro, ma anche in questo il popolo americano, dopo gli attentati di Londra, ha dimostrato saper dare una risposta razionale: Wall Street non è scesa ma anzi è salita!

     E’ “fanta-economia”? Visto che non sono affatto convinta della fede di questi uomini, e visto inoltre che da un punto di vista politico, come ho dimostrato, il popolo islamico ha avuto solo contraccolpi oltre la perdita del potere in paesi come l’ Afghanistan e l’ Iraq, non riesco a vedere altre ragioni che possono spingere questa gente a fare le azioni indegne che conosciamo. Ma se così fosse, e non ho motivo per dubitarne, stiamo parlando di delinquenza comune, non certamente di nuovi Messia, o di scontri di civiltà.

 

( 10-07-2005 )
Pubblicato sul giornale on line "www.iniziativa.info"