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Referendum confermativo 25-26 giugno 2006
di Rosanna Gattuso

 

     Con il Referendum del 25 e 26 Giugno saremo chiamati a confermare o meno la modifica della seconda parte della Costituzione approvata lo scorso 16 Novembre 2005.
Si tratta di un Referendum confermativo, come previsto dall'art. 138 della Costituzione che regola la revisione costituzionale, che a differenza di quello abrogativo si prescinde dal quorum, ossia si procede al conteggio dei voti validamente espressi indipendentemente se abbia partecipato o meno alla consultazione la maggioranza degli aventi diritto.
     Se vincerà il "si" entreranno in vigore, in tre parti diverse (l'ultima delle quali nel 2006), le riforme volute dalla Casa delle Libertà.
     Tra queste modifiche, la prima porterà, al posto del Presidente del Consiglio, un Primo Ministro eletto direttamente dal popolo e con più poteri: il potere di nominare e revocare i ministri, quello di determinare la politica generale ed infine il potere di scioglimento della Camera.
     Scomparirà il bicameralismo perfetto: le assemblee saranno sempre due, ma legifereranno su materie diverse; la Camera dei Deputati si occuperà di politica estera e monetaria, immigrazione, difesa-sicurezza-ordine pubblico ed infine di ambiente ed istruzione; il Senato Federale tratterà invece il commercio con l'estero, i rapporti UE con le regioni, l'ordinamento sportivo regionale e la protezione civile.
     Ci saranno ben 175 Parlamentari in meno: 518 Deputati invece di 630 e 252 Senatori invece di 315.
Se vincerà il "si" verrà applicata la cosiddetta Devolution con la quale lo Stato affiderà alle regioni la legislazione esclusiva su alcune materie come assistenza ed organizzazione sanitaria, organizzazione scolastica e polizia amministrativa regionale e locale.
     Il Capo dello Stato diventa Rappresentante della nazione ed è garante della Costituzione e dell'Unità Federale della Repubblica.
     Infine vi saranno delle novità anche per il Consiglio Superiore della Magistratura e la Corte Costituzionale: gli 8 giudici laici del CSM verranno eletti 4 dalla Camera e 4 dal Senato federale. Saliranno da 5 a 7 i giudici della consulta nominati dal Parlamento: 3 dalla Camera e 4 dal Senato federale.

( 31-05-2006 )
Pubblicato sul giornale on line "www.iniziativa.info"