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Domenica 24
Dicembre 2006, a Washington, monsignor Milingo ha ordinato vescovi quattro preti
sposati. La conseguenza è stata una nota vaticana comunicata ieri dal Papa che
ha scomunicato ufficialmente l’arcivescovo esorcista: la colpa di Milingo è
stata quella di aver creato una “nuova associazione di sacerdoti coniugati,
seminando divisione e sconcerto fra i fedeli”. Numerosi esponenti della Chiesa
hanno inutilmente cercato di contattare l’arcivescovo per dissuaderlo nel
proseguire la sua opera che avrebbe portato allo scandalo. Non c’è stato nulla
da fare. Per il Vaticano il vescovo ha toccato il fondo, si è messo in una
condizione di irregolarità e di progressiva aperta rottura della comunione con
la Chiesa, prima con il suo matrimonio del maggio del 2001 con Maria Sung e poi
con l’ordinazione dei quattro vescovi scomunicati anche loro.
Pochi giorni prima della sua azione, Milingo aveva parlato con don Giuseppe
Serrone, coordinatore di un’associazione di preti sposati, al quale disse che
sarebbe andato avanti con la loro causa. Sapeva che rischiava, ma la parola
“scomunica” la riteneva vecchia e obsoleta e senza alcun rapporto con la
situazione dei preti sposati oggi.
Uno dei quattro preti ordinati vescovo da Milingo, George Augustus Stallings
(già scomunicato nel 1989), afferma: “Milingo è deciso a proseguire la sua
opera. E’ sereno, si sente chiamato da Dio a riportare nel ministero attivo i
preti sposati. Sente di dover essere un apostolo di riconciliazione con la
Chiesa. Nelle ultime settimane è anche venuto nell’arcidiocesi di Washington un
monsignor Pinto dalla Santa Sede per farlo rientrare in Vaticano, ma non c’è
stato niente da fare”. Proprio lunedì sera, Milingo ha dichiarato a Stallings
che non avrebbe più voluto discutere con funzionari vaticani a meno che non si
inizi un dialogo serio sul reinserimento dei preti sposati.
Il Vaticano, nel frattempo, tiene le porte aperte all’arcivescovo nel caso in
cui si pentisse. Il Papa ha manifestato “comprensione” esortando le autorità
ecclesiastiche ad una “vigilante pazienza”, ma Milingo non sembra volere
scendere a compromessi portando avanti la sua “missione” per imporre la
questione dei preti sposati alla Chiesa cattolica, sostenendo che l’uomo che si
sposa non è un uomo che ha ceduto al sesso ma che il matrimonio è un dono di
Dio, come il celibato.
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