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Vivamente rammaricato Papa Benedetto XVI per le reazioni suscitate dal discorso
pronunciato in Germania. L’Angelus trasmesso in tutti il mondo arabo grazie ad
Al Jazeera sottolinea che per il Papa non c’era nessuna volontà di offendere la
sensibilità dei credenti musulmani: “ Si trattava di una citazione di un testo
medioevale che non esprime in nessun modo il mio pensiero personale”; parole che
giungono dopo gli interventi di Padre Federico Lombardi, il Direttore della sala
stampa, e del Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano. Parole,
si auspica il Papa, che possano calmare gli animi e servano a chiarire il vero
significato del suo discorso a Reghensburg : “Era ed è un invito al dialogo
franco e sincero con grande rispetto reciproco”.
Il mondo musulmano accoglie con riserva il rammarico del Papa: il numero 2 dei
fratelli musulmani dal Cairo, dopo una prima positiva accoglienza, ha esortato
il Papa a fare scuse chiare: “Ha compiuto un buon passo, ma non basta” ha detto.
L’Iran convoca il Nunzio apostolico per spiegazioni. Dall’Iraq nuove minacce:
“Scuoteremo il soglio di Pietro”. In Palestina il Primo ministro Haniyeh, e il
Gran Muftì Muhammad Hussein, condannano gli attacchi alle chiese a Gaza e in
Cisgiordania: “I nostri fratelli cristiani fanno parte del popolo palestinese”
In Turchia il Ministro degli esteri Gul sostiene che non vi sia alcun motivo per
cambiare la data del viaggio del Papa. Infine per il Patriarca Maronita libanese
Sfeir, la polemica contro Benedetto XVI è solo politica.
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