Partecipiamo.it...Turismo

Vai alla home page

Colle Oppio ed Esquilino, breve itinerario archeologico

 

 

 

a parte la celebre Domus Aurea che Nerone volle costruirsi e che dopo la sua morte fu abbandonata e poi intererrata (tanto che fu riscoperta in epoca rinascimentale), nella zona ci sono numerose ed interessanti evidenze archeologiche. Le più estese sono ovviamente le rovine delle Terme di Traiano che furono inaugurate nell’anno 109 e che ancora oggi colpiscono i turisti in transito. Naturalmente questi impianti all’epoca necessitavano di molta acqua e, proprio per questo motivo, in una zona recintata è ancora ubicato quanto resta del grosso impianto idraulico oggi denominato Cisterna delle Sette Sale.

Avviandosi in direzione di via Merulana ci sono comunque altri interessanti reperti: ad esempio i sotterranei della chiesa di San Martino ai Monti e nelle prossimità (nello scantinato di un edificio) anche un’ara in marmo dedicata a Mercurio.

Poco più avanti in un largo che si apre sulla citata via Merulana ed a pochi passi da un noto panificio,  è visibile invece l’edificio dell’Auditorium di Mecenate all’interno del quale ci sono le evidenze (un’esedra e frammenti di affreschi) di quella che era una porzione  della villa del patrizio romano famoso ancora oggi per la sua tutela degli artisti.

Qualche passo dopo, in una traversa che porta alla chiesa di San Vito, anche se in un luogo non proprio di passaggio, è possibile vedere l’imponente arco di marmo che nel III secolo fu dedicato all’imperatore Gallieno.

E siamo infine davanti alla  Basilica di Santa Maria Maggiore, splendida per le sue tante opere d’arte e la sua storia. La chiesa sorge dove c’è un piccolo colle che in epoca romana era chiamato “Cispio” e proprio nei sotterranei della Basilica, circa 45 anni fa, fu scoperto un edificio romano noto fra gli appassionati di archeologia perché vi sono visibili parti di un calendario. Per i curiosi l’accesso (in gruppi) è possibile transitando dal museo della Basilica.

Comunque queste righe non esauriscono l’argomento. L’Esquilino infatti in epoca romana era ben popolato e nonostante i secoli trascorsi sono state trovate parecchie “cosette”. E fra quelle più interessanti anche alcuni affreschi dedicati alle vicende dell’Odissea. Però, come tanti altri reperti, non sono più in loco: dopo la scoperta furono staccati e sistemati in Vaticano.

 

 

Alpav

APPROFONDIMENTI:

http://www.lazio-directory.org/termecolleoppio.htm

http://www.lazio-directory.org/esquilino.html
 

 
 

Torre Capocci