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| Maria Grazia Vai |
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SENZA LUCE tratta dalla silloge “ ESSERTI “ |
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Il dolore, scava la carne e i sogni Il dolore taglia, e non ricuce Si nasconde nelle ore buie della coscienza Ombra delle mie notti Febbre, che spezza il riposo
Il dolore sfinisce, ti morde, ti uccide oppure sceglie la via del serpente. Striscia nell'ombra, cristallizza i respiri E nel ventre pulsa, come freddo veleno
Il dolore ci forgia, altre volte ci annienta Maestro spietato, tortura il cammino dei nostri giorni affannati Assillo che insegue d'ogni parola, il gesto
E' una luna di pietra che frantuma le stelle Perché il dolore taglia, e non ricuce Perché il dolore scava la carne, e i sogni E non c’è alba, e nemmeno luce. |