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Maria Grazia Vai
 
 
Non scrissi mai dei tulipani
 

E’ polvere seppiata.

La voce di un pensiero

tra i capelli sciolti,

questo frammento d’alba

che si sbriciola tra le parole

e il vento

 

Salsedine che spettina

i ricordi

Tremula fiamma a consumar le suole

dei miei sogni

cresciuti tra i papaveri

e i tuoi occhi

 

Da qui, li vedo. I tulipani.

Danzano.

Legati stretti ai polsi

delle comete

E poi fanno l’amore

con le stelle cadute sui vigneti

 

Li sento fremere

da qui, seduta dentro un giorno

che sa di primavera e miele.

Tra le briciole del pane

e i grappoli odorosi d’una ginestra

in fiore

 

Li tengo ancora dentro

Tra le maglie fitte fitte di una canzone

Tra le mani strette. Strette a pugno

dentro il cuore

Eppure,

non lo scrissi mai.

 

L’Amor non seppe mai di che colore fossero i miei tulipani rossi

“ Ispirata dai suoi occhi, dalla mia vita, e dalla musica che filtra dalle persiane  … “

 
diciassettefebbraioduemiladieci