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| Silvia Denti |
| critica ad una poesia di: Maurizio CLicech. |
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Quando ai pensieri sorridi. |
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L’idea s’impone ad ogni altra questione, primigena perfetta in un sorriso vive, Contraddirla è solo ostentata ribellione, ad un codice già scritto senza intenzioni cattive.
Essa porta fattori di novità all’essenza, ed ogni altro aspetto vedrà nuove vie, perfetta sintesi di pensiero senza alcuna carenza, disegna i contorni di supposizioni mai ovvie.
La sua genesi è meraviglia di novello conio, concepita per proprio moto, qual novella Minerva dall’avito genio, irrompe nel flusso del pensiero incorrotto.
Ma ogni creazione in realtà porta una macchia, qual peccato originale che sulla retta via nicchia, che porta incertezza e indecisione, il cui influsso serenità trasmuta in tensione,
or ecco, nuova luce nebbie del dubbio dipana solenne, e mortificante ma equo considerare al giusto divenne, che forse l’idea, primigena perfetta all’origine, una ambigua genesi porta a confermata farragine,
nell’intendere d’un lampo che forse invidia ha mediato, e per altri considerati eventi ha portato, deviando l’idea perfetta nell’intima genesi, in vile pensiero dall’infausta prognosi.
Per fortuna non sempre questo è il modo che un pensiero poi genera, ma spesso, attraverso il filtro degli altri la loro forza non si considera, riducendoli a succubi imperfetti costretti all’isteresi, mostruoso andirivieni, incertezza che dilania i pensieri ,
forse giusto sarebbe preporre umiltà alle certezze, un filo di dubbio alle finite fattezze, e così negli altri vedere completamento e non solo oggetto, evitando scontate frettolose risoluzioni ad ogni progetto.
Era solo una riflessione un po’ caotica, ma necessaria per centrare un pensiero nell’ottica, che non solo io indugio nella retorica, e forse, dei perfetti sono il più perfettibile, in pratica.
Maurizio CLicech |