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La prefazione di Silvia Denti ..."Respirare il calore di un'estate...è
respirare la vita a fondo in ogni angolo del mondo..." Questo uno
stralcio di una suggestiva lirica della nostra Autrice, inneggiante
tutta alla natura e al rimarcare una spiccata sensibilità nell'animo
stesso di chi scrive tali sensazioni.
Con questa raccolta, la poetessa vuole invitarci a soffermarci più
spesso sulle piccole quotidianità, sui giorni che fuggono e non
tornano uguali, sui pensieri che vivono e rilucono di fantasia se la
sappiamo usare, percepire, diffondere.
Si avverte, in molti punti presi in esame da Marilisa Zanon, una
riscoperta della semplicità, quasi fosse il quid principale
dell'esistenza, quasi come risveglio improvviso e delucidante sui
vari perchè che la mente umana incontra nel passaggio della vita.
L'amore, in primo luogo, fa parte dell'infinità delle carezze che ci
vengono donate dalla musica, dal sole che scalda, dai profumi.
L'amore che la Nostra vive costantemente in primo piano, lo traduce
in suono, in ogni forma d'arte, di espressione.
Come quelle mattine chiare di primavera che regalano voglia di fare,
di comunicare, di trasmettere.
Una forza questa che traspare in ogni sospiro lirico nelle varie
poesie, nei passaggi molto brillanti, che fanno pensare alla parte
migliore dei momenti vissuti pur se, naturalmente con note anche
nostalgiche, ben salde però nei cassetti dei ricordi, trasformate
nel loro aspetto migliore. Così via le ombre, il buio, il dolore,
via...!
Definirei in tal modo la scrittura della Zanon una magistrale
modalità di segnalare gli spazi nascosti dell'anima ponendoli a
ridosso della partecipazione concreta dei moti del cuore.
Caratteristica questa alquanto introvabile e nuova, fulminea,
alquanto spontanea che rende la raccolta ancora più appetitosa,
appassionante, in grado di catturare l'interesse del lettore. |