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Reno Bromuro

 
 
IL CANTO DEL SOLITARIO
 
 

Un Gabbiano libero volava

e cantavo contento

di quella libertà.

 

Una Rondine

garrula volteggiava

nel cielo primaverile

e cantavo.

 

Un Passero

sapeva infondermi gioia

col suo monotono ci-ci

e inneggiavo quella gioia.

La notte non ero solo

un Usignuolo accompagnava

il mio canto.

 

Qualcuno tese la trappola

e l'Usignuolo del bosco

fu chiuso in gabbia e morì.

 

Nel mio canto c'è solo malinconia.

Canto, ma non m'accompagni,

la lira rimane muta ed io piango.

 

Tu voli

io no

qualcuno mi ha reciso le ali.

 
 
© - reno bromuro                                     Napoli 13/4/1961