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Reno Bromuro

 
 
ERO APPENA GIUNTO
 

                       

Ero appena giunto dove s'annida lo spermatozoo

che mi dicesti: "ama la vita e cresci sano e forte".

Ogni giorno mi decantavi la vita,

ma la tua voce come pianto giungeva.

Se tuo marito rincasava ubriaco

se non avevi pane da masticare

se non avevi aria per respirare

se ti sentivi sola

quando avresti voluto compagnia

se dovevi stare zitta

quando avevi voglia di cantare

a me ti stringevi e con voce dolorosa dicevi:

                 "nasci presto che la vita è bella".

 

Mi attaccai alla vita perché lo volesti

e non mi ribellai quando

col latte d'asina mi nutristi:

perché crescessi eri pronta a tutto.

 

Ti addossasti il dolore della vita

per darmi solo la parte più bella

ma i giorni di fame furono eterni.

In compenso venne tanta compagnia.

 

Pensando a quel giorno che il film volevo girare

impiccando uno dei fratelli ti grido:

grazie per aver alzato gli occhi dal ricamo.

 

Ama la vita, dicevi. E l'amo...

Ma vivo la fanciullezza negata

e solo dolore oggi è mio compagno.