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Reno Bromuro |
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| ERO APPENA GIUNTO | |
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Ero appena giunto dove s'annida lo spermatozoo che mi dicesti: "ama la vita e cresci sano e forte". Ogni giorno mi decantavi la vita, ma la tua voce come pianto giungeva. Se tuo marito rincasava ubriaco se non avevi pane da masticare se non avevi aria per respirare se ti sentivi sola quando avresti voluto compagnia se dovevi stare zitta quando avevi voglia di cantare a me ti stringevi e con voce dolorosa dicevi: "nasci presto che la vita è bella".
Mi attaccai alla vita perché lo volesti e non mi ribellai quando col latte d'asina mi nutristi: perché crescessi eri pronta a tutto.
Ti addossasti il dolore della vita per darmi solo la parte più bella ma i giorni di fame furono eterni. In compenso venne tanta compagnia.
Pensando a quel giorno che il film volevo girare impiccando uno dei fratelli ti grido: grazie per aver alzato gli occhi dal ricamo.
Ama la vita, dicevi. E l'amo... Ma vivo la fanciullezza negata e solo dolore oggi è mio compagno. |
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