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Reno Bromuro

 
 
CIAO, SIGNORA!
 
 
 

 

 

 

 

Ciao, Signora!

Imparai ad amarti sulle pagine di Goethe

Piovene mi portò per mano

e il desiderio di vederti s'ingigantì.


Ti amai. Signora mia, senza vederti!


Oggi che ho accarezzato con mano lieve
i tuoi monti come seni turgidi                               
di amante giovinetta;
oggi che ho baciato le tue valli
come fianchi torniti
ti vedo signora cara
donna fiorente e canto:
spalle robuste ecco perché                                                 
hai sopportato e respinto
gli assalti dell'ingordo.

Come chioccia amorosa
proteggi sotto le ascelle profumate
di mare e di giardini fioriti
Genova e Trieste. Dall'una nasce grazia
dall'altra amore profondo e forza
per vederti fiorente e libera
nella bellezza tua.

 

Ho carezzato, Signora,

e benedetto quelle forti spalle.

 

Ho sentito il battito del tuo cuore
nell'incanto della Romagna.
Sui colli dell'Emilia
ho dissetato l'arsura di pace
Sulla Piana Toscana
sul Tavoliere ho sfamato
la mia fame di giustizia

nell'azzurro mare dello Stretto
ho ritrovato l’equilibrio

nell'incandescenza del sole siciliano.

 

Nell'ardente rosso della lava dell'Etna

ho bagnato il mio corpo

per attingere forza per la lotta

E lotterò, Signora,

per vederti sorridente e felice.

 

Non più languore antico

utopistico o platonico

ma energia e amore

amore puro e forte

gigante come sei tu SIGNORA!

 
 
 

A te somiglia o donna l'amore mio.

© Reno Bromuro - da Camminare cantando edizioni A.I.A. "Poesia della Vita" Roma 1989