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Reno Bromuro

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Siamo molto addolorati dalla notizia della morte di RENO che ci è pervenuta da Luciano e dalla sua Famiglia, ricordiamo Reno come un grande amico che ha reso più grande Partecipiamo con le sue poesie e la sua critica letteraria. Naturalmente noi continueremo a pubblicare i lavori di Reno che ancora conserviamo fino a quando saranno esauriti e poi li terremo finche Partecipiamo avrà la fortuna di restare nel web. Ciao da noi caro Reno non sarà possibile sostituirti ma il tuo ricordo ci spingerà ad andare avanti per rendere sempre più grande lo spazio che la poesia, che tu hai tanto amato, merita nel mondo della cultura.

Santino Gattuso

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Vi scriviamo questa mail per comunicarvi la scomparsa di Reno Bromuro, un poeta e critico letterario che ha rappresentato per il nostro sito un punto di riferimento importante. Non abbiamo voluto fare passare inosservato questo momento, offriamo a Reno tutto il nostro affetto e pubblicheremo tutti i suoi lavori che ancora conserviamo nel nostro archivio. Ciao da noi caro Reno non sarà possibile sostituirti ma il tuo ricordo ci spingerà ad andare avanti per rendere sempre più grande lo spazio che la poesia merita nel mondo della cultura.

Santino Gattuso

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ADDIO RENO,

La notizia mi addolora in modo particolare. Ho conosciuto Reno nel 1969 al CENACOLO SPADARO di Napoli, lui veniva da Roma e formammo con un altro poeta i "TRE MOSCHETTIERI" eravamo ancora tanto giovani e ricchi di speranze.

Poi le strade ci divisero, ma ci siamo rincontrati una decina di anni fa qui in internet ed abbiamo ripreso i nostri contatti culturali, lui ha scritto molto sulla mia poetica, e ricco era il suo notiziario che leggevo ben volentieri. Oggi veramente è per me una giornata molto triste e mi sento orfano d'un fraterno amico!

Luciano Somma

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La notizia della scomparsa di Reno Bromuro mi addolora anche se non lo conoscevo. Purtroppo, ho il rammarico di aver letto soltanto adesso le sue poesie. Come tutti i poeti continuerà a vivere attraverso le parole che ci ha lasciato.

Mara

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Sentite condoglianze anche da parte mia. Certamente divulgare le sue opere è fondamentale per tenere vivo il suo ricordo.

Luigi Golinelli

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Caro SANTINO,

Con LUCIANO SOMMA abbiamo provveduto a ricordare anche su FACEBOOK l'amico RENO BROMURO. Sono pertanto concorde che questo grande "poetamico" (come definisco io gli amici-poeti) va ricordato e, a maggior ragione, anche se trovasi in Paradiso.

Un caro saluto

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Avevo appreso ieri con sincero dolore la notizia. Spero che lo scoprirgli così tanti amici, sia di conforto alla famiglia.

Stefano.

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Partecipe e pienamente consapevole della tragedia che ha colpito la Famiglia per la scomparsa dell'Amico Poeta

Reno Bromuro.     Rino Macedonio - Roma

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Vorrei tanto che tu ti ricordassi dei giorni felici in cui siamo stati amici quando la vita era più bella ed il sole più ardente di oggi. Le foglie morte si raccolgono. Tu vedi che non l'ho dimenticato le foglie morte raccolgono anche i ricordi ed i rimpianti ed il vento del nord li porta via con sé nella notte fredda dell'oblio.

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Ciao Santo Mario,

non ci conosciamo, sono Paolo Ragni di Firenze; ho ricevuto da  te, oltre che da un'altra persona, questa dolorosa notizia. Ho telefonato subito alla moglie di Reno.

Ho scritto la prefazioni del recente romanzo di Reno, Le ali dell'anima.  Ero legato a Reno, lo avevo conosciuto ad un premio vent'anni fa a Battipaglia, eravamo legati.

Un caro saluto

paolo

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Per la scomparsa di Reno Bromuro – col quale abbiamo avuto diversi e proficui rapporti – il Gruppo letterario Formica Nera esprime le più sentite condoglianze.

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Ciao, Reno,

anche da un locked - in abruzzese! Ciao anche a Santo Mario Gattuso. Severino

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Caro Santino mi dispiace molto per il tuo amico Reno Bromuro. Anche se non conoscevo la persona, un lutto arreca sempre dispiacere, anche se... sono convinto che poi è sempre la vita a prevalere, anche dopo la morte, in un indefinito mondo oltre l'Universo. I popoli orientali gioiscono per la morte di una persona cara, quando sono convinti che, per il suo vissuto, si aprono per lui le porte del Paradiso. Sono convinto che c'è un Paradiso per ogni essere vivente e così ci sarà senz'altro un Paradiso anche per i poeti, gli scrittori e i critici letterari. A presto. Alberto Liguoro

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Grazie per avermi dato modo di partecipare ai Suoi sentimenti per la  terrena scomparsa di RENO. Le allego un personale contributo  per la divulgazione on line, mentre colgo l'occasione per dichiararmi in ideale assenso con le iniziative del Suo sito, lieta se vorrà acquisirmi tra i destinatari della periodica informativa. Anna Maria Trombetti

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Splenda per RENO

la luce del tuo Volto

oh Signore

e nell’abbraccio

Tuo “circolare”

avvincilo in eterno…

Il premio dona

d’una perenne eco

al sentimento

della sua Poesia

e il generoso zelo

che gli animava il cuore

passi ai fruitori

della sua amicizia,

a noi che ancora

fioriamo passeggeri

sulla nostra zolla

di gratuità presente.

Non muoiono i Poeti,

alla canzone

ch’essi firmarono nel tempo

Tu hai dato l’oro

dell’ispirazione…

In questa figlia immateriale

che si sostanzia

d’umano e di divino

Tu e loro

avete impresso

l’ipostasi che vive

oltre le terrene frontiere.

Riverbera

su noi Signore

la vampa che fai splendere

per RENO

ora con Te

“faccia a faccia”. 

Anna Maria Trombetti

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Occhi che volevano capire

spesso ci ha raccontato della sua Napoli.

Ci ha portati e ci ha fatto rivivere dei momenti vissuti da altri ma, così vicini che sembrava di averli vissuti personalmente!

Carlo Catalano

Si è spenta a Roma la poesia umana di Reno Bromuro.

 

Venerdì 12 giugno è morto a Roma, a causa di una grave crisi respiratoria, il noto poeta e scrittore Reno Bromuro. Era nato a Paduli (BN) nel 1932, ma viveva nella capitale da oltre trent’anni. E’ stato autore di numerose raccolte di componimenti poetici, in virtù dei quali ha conseguito premi e ambiti riconoscimenti critici, di un romanzo Le ali dell’anima (Ed. Edarc 2007) e di alcuni volumi di saggistica. Tra le sue principali opere di poesia ricordiamo Note e motivi (Armanni Ed. 1955), Il canto dell’usignolo (Gabrielli Ed. 1971), Occhi che non capivano (Ed. Andromeda 1975), Senza levatrice (Albatros Ed. 1983),  Il tempo della vita (NonSoloParole Ed 2003), Il vaso di cristallo (NonSoloParole Ed. 2005) e l’ultima fatica Quarantenni (Sacco Ed. 2009). Ma Reno Bromuro non era soltanto un letterato. Nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera artistica egli aveva avuto modo di mettersi in luce anche in qualità di regista e di attore teatrale, attraverso la rappresentazione di ben trentacinque commedie. Nel 1957 aveva fondato a Napoli il Centro Sperimentale per un Teatro neorealista, debuttando nello stesso anno al Teatro Bracco con l’opera Il vaso dei sogni perduti. Tra le sue pubblicazioni figura anche un testo di educazione al teatro per ragazzi. Nel 1973 aveva costituito l’A.I.A., Associazione Internazionale Artisti “Poesie della Vita”, e da allora aveva contribuito a scoprire nuovi talenti, offrendo visibilità a numerosi poeti italiani ed esteri. Nel corso degli ultimi anni, alla consueta produzione di versi aveva accompagnato un’attività di critico letterario, che svolgeva prevalentemente su diverse testate on-line. In gioventù aveva conosciuto e frequentato artisti di assoluto valore, quali Salvatore Quasimodo, Alfonso Gatto, Pablo Neruda e Federico Fellini. E pur tuttavia non si era mai lasciato coinvolgere dalla solennità degli eventi, né aveva mai voluto prendere parte al gioco mondano. Uomo mite e generoso, aveva scelto di spezzare, umilmente, il pane della cultura con chiunque volesse farsi suo compagno di viaggio. Questa sua scelta lo ha reso benvoluto ad una nutrita schiera di colleghi, legati a lui da un modo comune di sentire tanto il mestiere di vivere, quanto quello di poeta. La sua voce poetica, che si è sempre fatta udire con una produzione misurata ma di immensa forza comunicativa, non mancherà di provocare nei suoi fedeli lettori una profonda sensazione di perdita.

 

Gian Paolo Grattarola

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"Mi addolora la scomparsa di Remo Bromuro,vero grande poeta. Era del 32, 77 anni,poteva averne ancora davanti,ma il suo destino ha voluto così. Un pensiero per Lui,ci resta la sua poesia."

Umberta Ortelli

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"Una delle sue Poesie (di Reno): "Amico, perché vieni nel sonno"?
Sono davvero addolorata. Se n' è andata una Grande Anima."

Giulia Luigia Tatti

"Amico, perché vieni nel sonno e
mi guardi in silenzio con espressione neutra?
Non capisco cosa mi voglia dire
ma lo intuisco per il tuo pensiero:
devo portare a termine il lavoro?
Ma c’è l’amore che come pasta lievitata
trabocca e corre veloce verso
l’Uomo perché anch’egli lo rafforzi;
c’è la persona ch’è sola e piange,
sulle proprie sventure, senza freno;
c’è il bambino che vorrebbe il padre
che una toga nera, uomo vestito a lutto
da sempre e senza morte, che gli nega
l’infanzia e rafforza, per sua volontà
l’arroganza di certe donne che
mamma non sono e non saranno mai.
Ho capito, amico mio, il tuo silenzio!
Non parli ma sento il grido spietato contro
i grafomani che provincializzano la cultura,
questo è il tuo dolore contro il mio silenzio.
Io non taccio, è la sorte che mi chiude la bocca
ha bloccato la penna intinta nella verità sentita
rivoluzionato la tastiera che non risponde al richiamo
della mia volontà; ed io, amico mio, non  ho più forze."

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Carissimo,

Ci mancherà davvero la sua "una poesia al giorno".

Resta il suo messaggio:

Noi liberi di vivere il nuovo che arriva

per raccontarlo a chi non ha forza

di camminare col pensiero per sapere.

 

Edizioni Angolo Manzoni

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Carissimo,

mi associo al dolore per la scomparsa del poeta amico Reno Bromuro, l’ho sempre letto ed ho sempre stimato la sua poesia.

Credo che l’animo poetico non muoia e che sia giusto ricordarlo sempre con i suoi bellissimi ed intramontabili versi.

Un abbraccio

Marco Pellacani

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E' con immenso dispiacere che apprendo "il ritorno a casa" di un'anima gentile e amabile che per tanto tempo ci ha tenuto compagnia con le sue poesie, con la sua sensibilità e disponibilità costante.

Certa che un'anima della sua portata adesso è nella Luce di Dio, mi associo al dolore che tutti, moglie, figli, parenti e amici provano nel non averlo più accanto.

Le vere distanze non sono mai fisiche ma abitano nel cuore e una persona "bella" non può non essere accanto e nei cuori di chi lo ha amato e lo amerà per sempre.

Tiziana Mignosa

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Purtroppo non ho conosciuto Reno di persona, ma occupandomi anch'io
di poesia, attraverso la sua posta e mail lo sentivo come un fratello.

Paolo Procaccini

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Reno concludeva i suoi messaggi/poesie che dedicava agli amici e non, così:

"UN ABBRACCIO CIRCOLARE CON TUTTO L'AMORE CHE POSSO"
Adesso che sei luce, caro Amico mio permettimi, faccio mie le tue parole.
Reno amatissimo

" CON TUTTO L'AMORE CHE POSSO"
RIPOSA IN PACE

sal
 

A RENO BROMURO

Amico mio
polline di mille arti
te ne sei andato
come piuma al vento
evitando di distrarci
forse solo i bambini
ingenui,puri e curiosi t'hanno visto
avvitarti silenzioso verso Dio
-All'ennesimo mio lapsus dicesti
come padre delizioso
che corregge sorridente al figlio
i primi sforzi di parole
..non chiamarmi Remo
ma Reno
come il grande fiume
che dai monti alle pianure
raccoglie ogni rigagnolo
e lo culla verso il mare
così io le voci d'ogni cuore
stridule e dolci
ognuna per una poesia
che sempre ci colgo
e dà  felicità o dolore
al mio animo assetato d'amore
e quando sorpreso risposi
..che in invidia
alla limpidezza
di porti a dubbie coscienze
t'avrebbero riversato in seno
fango e veleno,oppure ignorato
la risposta fu
...alla fine è sempre acqua pura
che lascia le scorie
evapora invisibile al cielo terso
per ricadere pioggia purificatrice
sulla terra dei lamenti eterni
orfani di pace agognata
 


michael sanhters

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