|
Umberta Ortelli |
|
" Pasqua ancor giunge "
Pasqua ancora giunge, in lenta primavera per freddo tempo.
Voci confuse in vari idiomi, ripeton tristi litanie senza alcun senso sovrastandosi nei toni.
E' l' affannato, caotico umano andare, come lava di vulcano da rosso rovente si aggrigia, spegne ogni color di vita.
Tenera, rada edera da crepe nasce solide querce tenace avvolge. E' la fede, nel silenzio sostiene chi non ascolta d'intorno.
Lunga ombra lenta si stende . Tutto copre pietosa per non mostrare alla serenità del Cielo quanto il superbo uomo ha deformato irridendo a un giusto ordine prima di ogni tempo creato.
E' l'ombra di una Croce su cui invano un Figlio spirò.
E' ora risorto.
Immerso nella Grande Luce ha mesto lo sguardo rivolto al basso mondo. Protende le bianche mani giunte per intensa preghiera.
" PADRE perdona!
IO
ho già perdonato. "
|
|
|