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Umberta Ortelli

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

ORME.

 

Ricordare

 vecchie lacrime

 ne fa versare

delle nuove.

Ferite si riaprono,

il passato  incide,

con le sue crepe .

 

Dalle fenditure

esce

 la nostra linfa,

diventa lava

 bruciante,

dilaniante,

morde

i sentimenti

di allora,

di oggi.

Forte

 è il desiderio

di ripercorrere

le  orme lasciate.

 Gettare

nuove zolle,

ricolme

di freschi germogli.

Ricoprire,

liberarsi dai rimorsi

attaccati alla  pelle

come nere sanguisughe

che lasciano esangui

la nostra anima.

Sarà la scura  terra

un giorno,

a ricoprire noi.

 

 Lava,

 ci hai pietrificato

in fossili appesi

a corde

di sentimenti,

corroderai ancora

la nostra ultima

essenza,

o diventerai

nera roccia

da erodere

con mani ferite,

disperate.

Compito

che si sconterà

morendo.