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Umberta Ortelli

 

 

Natale che scompare

Natale.

Vetrine illuminate

tentano di attirare

 passanti  distratti

e frettolosi.

Rimasugli di dolci,

doni costosi o semplici,

sui manichini

vestiti stanchi e delusi

ancor prima di essere

indossati.

Nella grandi vie,

nei borghi,

nelle periferie

festoni , luci

scoppiettanti petardi

 dicono che č Natale.

Consumismo che dilaga,

fretta di vivere,

 divertrisi.

Delusione che si compra

con i pochi spiccioli

che restano,

con la lista dei conti

da saldare,

con il guardare

migliaia di auto in moto.

Vanno verso una meta indefinita

fuggono dal quotidiano,

si bloccano

per un giallo lampeggio,

qualcuno č giā arrivato,

ma chissā dove.

Rabbia nell'aria,

sorrisi amari

biascicano auguri.

Solitudine

pensieri che si accendono

e spengono

come luci di un'insegna.

Da lontano si insinua

un suono di campane,

 estraneo e dissonante

a questa vita.

Qualcuno lo avverte.

 Oggi

č Natale.