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Umberta Ortelli
Natale che scompare
Natale. Vetrine illuminate tentano di attirare passanti distratti e frettolosi. Rimasugli di dolci, doni costosi o semplici, sui manichini vestiti stanchi e delusi ancor prima di essere indossati. Nella grandi vie, nei borghi, nelle periferie festoni , luci scoppiettanti petardi dicono che č Natale. Consumismo che dilaga, fretta di vivere, divertrisi. Delusione che si compra con i pochi spiccioli che restano, con la lista dei conti da saldare, con il guardare migliaia di auto in moto. Vanno verso una meta indefinita fuggono dal quotidiano, si bloccano per un giallo lampeggio, qualcuno č giā arrivato, ma chissā dove. Rabbia nell'aria, sorrisi amari biascicano auguri. Solitudine pensieri che si accendono e spengono come luci di un'insegna. Da lontano si insinua un suono di campane, estraneo e dissonante a questa vita. Qualcuno lo avverte. Oggi č Natale.
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