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Umberta Ortelli

 
 

Nannarella

 
 
 
 
   
 

 

 

 

 

 

 

 

Nannarella

eri chiamata,

forse per addolcire

l'intensa forza del tuo

sguardo,

i tuoi mille volti

le mutevoli espressioni.

Eri nel cuore del ponentino

che sensuale scende,

la sera,

dal Cupolone

a Villa Borghese.

un'esuberanza di vita

che abbracciava

tutta Roma tua.

Eri regina altera

nell'incedere

per le sue strade,

popolana focosa

fra i suoi vicoli.,

sciantosa negli angoli

di Trastevere.

Attrice unica,

non vivevi

nella scena,

 la scena

viveva

attorno a te.

come tu volevi.

Passionale

 nelle improvvise ire

trascinante

con le tue risate,

imprevedibile

nella  dolcezza.

Stringevi le mani al petto

comprimendo tutto il tuo

incontenibile

sofferto amore,

 e sul tuo seno

palpitava

una rosa tatuata.