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Umberta Ortelli |
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Nannarella |
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Nannarella eri chiamata, forse per addolcire l'intensa forza del tuo sguardo, i tuoi mille volti le mutevoli espressioni. Eri nel cuore del ponentino che sensuale scende, la sera, dal Cupolone a Villa Borghese. un'esuberanza di vita che abbracciava tutta Roma tua. Eri regina altera nell'incedere per le sue strade, popolana focosa fra i suoi vicoli., sciantosa negli angoli di Trastevere. Attrice unica, non vivevi nella scena, la scena viveva attorno a te. come tu volevi. Passionale nelle improvvise ire trascinante con le tue risate, imprevedibile nella dolcezza. Stringevi le mani al petto comprimendo tutto il tuo incontenibile sofferto amore, e sul tuo seno palpitava una rosa tatuata. |
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