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Umberta Ortelli

 

LA CASTA

 

Vive strisciando

nelle sale del palazzo.

Intoccabile

guarda

mormora

sorveglia.

Ombra che offusca

con oscure manovre.

 Nube nera

 si stende minacciosa

incombente,

soffocante,

su uomini ingenui

colpiti alle spalle

da false promesse.

Condiziona esistenze

si insinua subdola

 nei pensieri

confonde parole,

partorisce caos.

Toglie e taglia

volontà

forza

equilibrio.

Cecità voluta,

bocche mute,

orecchie assordate

da invani clamori.

Dall'alto schiaccia

imperversa,

irride.

Un sordo boato

insorge,

la condanna esplode.

Il pollice verso

peserà

sulla Casta.