Distrutta immagine
di un ritrovato ritratto.
E' lei,
donna di un passato
donna di oggi, che
con improvviso impeto,
riscatto verso se stessa,
alza un'irosa mano
e abbuia la radiosa luce
del limpido sguardo di quel
giorno.
Fredda osserva ,
ancor dentro dilaniata,
i frammenti
di un delicato vestito,
di un'impalpabile velo.
Avverte l'affannoso respiro
e il pudico desiderio
della sua romantica
passione.
Ricorda
la stretta di un abbraccio
brutale e stridente
per i delicati merletti
che avvolgono
freschi sentimenti.
Non sanno di subdoli
inganni,
non di abusi e timori.
Si frantuma
la cristallina ingenuitā
di giovani utopie.
E' fuggita,
oppressa, spaventata,
in un suo deserto riparando
in oasi di indifferenza.
Avvolta
in nera veste
ha lanciato lontano,
brandelli di vita
lacerati
da delusioni,
lacrime, gemiti soffocati.
Amaro sorriso
sempre serra
le sue labbra,
squarcio che deturpa il
viso.
E' un'anonima donna
senza volto.
Il suo volto
č quello
di tante donne.