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Nato a Napoli il 28 Agosto 1954,
residente a Caravita di Cercola (Na) Via Matilde Serao 19. Proviene
da una modesta famiglia operaia (il padre era dipendente della
ditta trasporti Domenichelli )la madre era una verace napoletana
era bravissima nell’esercitare l’arte di arrangiarsi, avendo dodici
figli da sfamare. Ciro, quarto figlio, è nato e cresciuto nei famosi
“bassi” della città, quartiere Arenaccia, a undici anni, lascia la
scuola media, per necessità, e va a lavorare, facendo cento
mestieri, così conosce anche lui il mondo dell’arte di arrangiarsi;a
diciannove anni
conosce Lucia, moglie esemplare che ha messo al mondo quattro
figli. Antonella,Daniela, Alessandro e Valeria,ed ora nonno felice
di nove splendidi nipoti. All’età di
ventiquattro anni prende il diploma di scuola media inferiore,avendo
frequentato il corso serale alla scuola media statale Carlo Pisacane
sita in via Duomo a Napoli.
Dopo quasi due anni (e tanti soffertissimi per tirare avanti la
famiglia, avendo già tre figli,) è assunto nell’ottobre del 1980,all’Ist.
di vigilanza privata “La Leonessa “di Napoli, alle come Guardia
Giurata.Ora neo-pensionato dal settembre 2004, Dipinge per hobby dal
1996 essendo un autodidatta; i dipinti ad olio a pastelli li regala
spesse volte a chi soffre, regalando forse un sorriso, ha dipinto un
olio su tela 100 per 80 cm un immagine di Padre Pio, (molto
apprezzato dalla critica) donandolo al popolo di Caravita ed esposto
nella locale chiesa.Una sera non si ricorda con certezza di fine
Settembre o ai primi giorni di Ottobre del “98”, gli è apparso in
sogno “ Totò ”, e da allora si sente ispirato e guidato da lui nello
scrivere poesie e piccoli poemi in lingua napoletana.Questo strano
sogno gli ha cambiato la vita sradicandolo totalmente dal mondo buio
e crudele e anche violento nel quale viveva e che tutt’ora vive,
facendolo entrare con la fantasia e la realtà in un mondo
roseo, senza ipocrisie e falsità: “l’Arte”.E grazie al grandissimo
Maestro di esempio e di vita, la sua strada risulta attualmente in
salita! L’artista e poeta, è apparso su giornali come il Mattino di
Napoli, (25/05/2000) sul settimanale Metropoli di Napoli
(17/05/2000) e su Cronaca Vera (21/06/2000) ed ora anche su
Biopolis mensile d’informazione periodico di Casalnuovo
novembre 2004. Ciro è apparso anche sugli schermi di Canale 5 in
compagnia del Gabibbo personaggio della trasmissione
“Striscia la notizia” la sera del 22 dicembre 2003 per segnalare
(poeticamente) un problema sociale riguardante un complesso
sportivo costruito a Cercola – Caravita con i fondi del post-
terremoto e abbandonato a se stesso il poeta ha scritto un
racconto dal titolo molto significativo “L’ aborto del progresso” .
In arte preferisce farsi chiamare : Massenzio Caravita, Massenzio,
(ha chiesto e ottenuto l’autorizzazione alla Sig. Liliana De
Curtis in data 26/07/2000), perché Totò,nell’anno 1954, nel mese di
ottobre ebbe da Franca Faldini un figlio maschio di nome Massenzio e
deceduto dopo due ore appena nato, Ciro,essendo anche lui nato in
quell’anno ed alla fine di agosto, però nato di sette mesi, potrebbe
avere probabilmente (se nato di nove mesi) gli stessi anni e giorni
di questo bambino mai vissuto. E in onore suo si fa chiamare
Massenzio.
Caravita: E’ la frazione dove risiede da circa dodici anni ed
essendo questo un paese piccolo di tanti onesti lavoratori, gli
farebbe piacere farlo conoscere a tutto il mondo usando il nome di
questo luogo come pseudonimo.
Moltissimi premi ottenuti. |