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Nessuno chiama il tempo
nei luoghi di un sorriso
eppure c'erano i tuoi occhi
che parlavano ai miei occhi.
Nel disordine di noi
restano parole, ascoltate
da ogni attimo di vento, e lettere
chiuse e spedite
nelle ore degli amanti.
Torneṛ delta
nei segreti degli istanti
per leggerti la luce, dietro al sole
dove nudo il giorno
di ogni giorno
e nel fluire
il battito al silenzio
tra lo sguardo delle ombre, soffia
soffia ancora
quello stesso vento. |