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Non erano che
grida
le tue vesti, un polso di febbre
da indossare e degli spazi il grembo
sazio delle labbra di ogni dove
e mi cercasti il nome e il pane
negli occhi che non vede
che una voce di distanze
per rimanere attesa
e alla stagione aperta sei partita
come rondine
che torna alla sua riva.
Di un canto
mi resta la memoria
cercandoti gli istanti
nell'umile
dimora di un abbraccio. |