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Rita Minniti |
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Vecchie Ragnatele |
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Mi ritrovo nel deserto di aridi momenti tornati a galla per deridermi.
Fuliggine, di vecchie ragnatele, la memoria.
E sento come un peso precipitarmi addosso, nell’assecondare la rotta, di lontane abitudini.
Non so tornare indietro e per andare avanti inciampo su rughe che oltrepassano il mio oggi e mi rubano il fiato come ladre, spiandomi nel sonno.
Per ritrovare il filo d’una matassa ingarbugliata, ho masticato crepe d’incertezze e col mio io, ho rotto gli argini scontrandomi, a partenze senza ritorni.
Mi pesa la partita con la vita svuotata dai “chissà” quando i “perché” li ho visti andare via. Così la lascio percorrere il suo corso.
Non ricucio più strappi di orli tagliati da forbici d’acciaio. Sarà quel sole, se vuole, a farmi compagnia, o a regalarmi le ali per riprendere il mio volo. |
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