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Rita Minniti

 

 

UN GIORNO… MAGARI DI NOVEMBRE

 

Mi muore il giorno

quando la luna

s’affaccia alle mie ore.

Ore che s’inchinano

al bisogno di vederti,

e ti cercano sudate,

incapaci

di sentirsi libere fra le nuvole.

 

Stasera ti chiedo di pensare
e di pensarmi,

e raccontarti

di quei giorni di novembre.

 

Ricordi?

ancora non c’erano le stelle.

 

Quando lasciavi al fiato

strozzato in gola,

seguire con un gesto inconsueto

d’un angelo il suo viso,

perso nel cercare

la libertà di vivermi.

 

Ero a due passi

nei tuoi giorni,

a sorseggiare il tempo.

Ad aspettare

che il cielo diventasse cielo

nelle tue mani grandi

accarezzarmi il vuoto,

e il rumore d’onde

inseguivano capricciose

il suono del respiro.

 

Non guardo alla mia vita

nella tua,

ma alla tua anima nella mia,

 

un giorno

magari di novembre,

 

se tu vorrai

 

mi riconoscerai sul finire

d’una lacrima.