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Rita Minniti

 

Sulle note di Ernesto Cortazar - One Voice -

 

SE DEI GIORNI E’ IL FREDDO

 

 

In quale primavera

intingerò l’inchiostro

per disegnare,

sul sentire sordo del cuore,

labbra di luce,

dove i colori

non colorano più.

 

Da quale estate,

potrò difendere

occhi di pioggia

caduti su una nuvola cieca,

quando prostrate alla stanchezza,

le lacrime muoiono.

 

Da quale autunno

emigrerà  il senso,

nell’arrendersi a una rondine

confusa nel suo volo,

ora che il vento

ha lasciato andare la sua mano.

 

E da quale inverno

smetterà di cadere la neve

e a raggelare parole

diventate di ghiaccio,

se dei giorni è il freddo

e le ore si gelano,

nel vacuo

cammino del desiderio?

 

( Riflessioni )