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S’affaccia in me l’idea
di ascoltarlo il cuore,
quando a sera
c’è un’invisibile filo
che si spezza alla ragione.
Sogno d’un cammino
nel lontano,
quando i passi s’arrestano
al desiderio,
e non torno indietro.
Chiudo gli occhi
calpestando una conchiglia.
Un incanto
nell’apparenza,
e dal suo guscio mi difendo,
oltrepassando le mie orme,
per non scontrarmi
con il sale
d’un mare azzurro
e farmi male.
***
(Riflessioni) |